Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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con pubblicità che li avvicinano in parte agli agenti terapeutici amplia sensibilmente la zona grigia tra agenti terapeutici e derrate alimentari e chiede una separazione più chiara tra agenti terapeutici e derrate alimentari. Inoltre per stabilire l’autorità competente non dovrebbe essere determinante unicamente la composizione, bensì anche la pubblicità del prodotto.
Alcune associazioni agricole e veterinarie (AGORA, SBauerV, SMP, SOBV, SGP, SFZV)
fanno notare che la presente revisione non tiene conto delle condizioni specifiche dell’allevamento di animali da reddito, in particolare nell’ambito della limitazione della dispensazione di medicamenti da parte dei medici (dispensazione diretta). Benché la LATer sia applicabile sia alla medicina umana che alla medicina veterinaria, la presente proposta è improntata in modo unilaterale alla medicina umana ed è inconciliabile con il trattamento di animali da reddito. Secondo SBauerV e SMP, la prevista ristrutturazione e semplificazione della categorie di dispensazione va valutata in particolare anche nell’ottica della sicurezza alimentare. SMP chiede che l’intero settore dei medicamenti per uso veterinario sia riveduto con il coinvolgimento degli ambienti agricoli e veterinari interessati. AGORA, SBauerV, SFZV, SGP e SOBV chiedono di definire nella LATer due campi d’applicazione separati (medicina umana e medicina veterinaria) o di disciplinare i medicamenti per uso veterinario in una legge separata. SBauerV, SMP, GalloSuisse, SGP, SOBV propongono inoltre di completare con l’economicità gli obiettivi della LATer, che mirano esclusivamente alla protezione. In proposito, SMP attira l’attenzione sul fatto che nel settore dei medicamenti esistono strutture in parte monopolistiche e che i prezzi sono nettamente più alti rispetto ai Paesi limitrofi. Per gli allevatori di animali da reddito in Svizzera è però indispensabile che i medicamenti per uso veterinario siano sicuri, disponibili e il più possibile economici.
SBV Belegärzte e USAM attirano l’attenzione sui massicci interventi nell’economia di mercato, ai loro occhi inutili, che minacciano di limitare ancora di più la concorrenza di cui il settore sanitario ha bisogno. Galenica aggiunge che il progetto interviene in meccanismi di mercato riducendo le possibilità effettive dove non è necessario o in un modo che impedisce al mercato di funzionare. Secondo ECON e UDC, in Svizzera devono essere mantenute e rafforzate ulteriormente condizioni quadro favorevoli all’innovazione. Per GL e ReAG, inoltre, il legame delle modifiche della legge con la realtà e la prassi è in parte insufficiente. SSO e VLSS definiscono il disegno d’impronta statalistica nonché troppo teorico e burocratico.
Per USAM e VLSS bisogna assolutamente evitare di voler disciplinare cose che non rientrano materialmente nella legge sugli agenti terapeutici. La LATer deve disciplinare esclusivamente l’approvvigionamento in medicamenti e la tutela della salute delle persone e degli animali. Secondo VLSS, il disegno deve limitarsi in particolare ai principali obiettivi concreti, come migliorare nuovamente la qualità del settore svizzero degli agenti terapeutici, aumentare l’attrattiva della Svizzera quale luogo di produzione, migliorare l’accesso ai medicamenti per uso pediatrico, migliorare le disposizioni concernenti l’accesso al mercato per i medicamenti nonché adeguare la sorveglianza del mercato agli standard internazionali al più presto.
Galenica fa notare che la revisione confonde la questione della sicurezza dei medicamenti con la struttura del mercato, i prezzi, i margini commerciali e il finanziamento. ECON sottolinea la necessità di delimitare la LATer da altre leggi. In particolare, la LATer non dovrebbe perseguire obiettivi di politica sociale o distributiva. Per USAM e SSO, la proposta di revisione s’ispira ampiamente alla LAMal e mischia considerazioni di diritto delle assicurazioni sociali, soprattutto in relazione alla questione dell’economicità, con le prescrizioni di politica sanitaria della LATer.
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