Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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Gli adeguamenti proposti suscitano commenti contrastanti, ma l’orientamento (obiettivo generale) è sostanzialmente sostenuto. In particolare ZG, PS, PCS, SVPS, weko, Centre Patronal e GST condividono la semplificazione nell’ambito dell’omologazione semplificata dei medicamenti.
Le associazioni della medicina complementare e alternativa, le associazioni dei droghieri, alcuni partiti, SKS e l’associazione mantello dell’economia USAM considerano incompleto
l’avamprogetto: in particolare non tiene conto in misura sufficiente della diversità dei metodi di cura della medicina complementare e delle peculiarità dei medicamenti utilizzati nella medicina complementare. Si attira l’attenzione sul fatto che determinate condizioni per l’omologazione, come il piano d’indagine pediatrica, il piano di farmacovigilanza e i risultati degli esami farmacologici, tossicologici e clinici, dovrebbero essere adattati ai bisogni specifici della medicina
complementare. Le associazioni della medicina complementare e alternativa nonché USAM
chiedono quindi la creazione di un capitolo a sé per i medicamenti complementari e fitoterapeutici, analogamente a quello dedicato ai medicamenti per uso veterinario e agli emoderivati. Per tener conto maggiormente e in modo più corretto della medicina complementare è inoltre proposta l’inclusione nelle commissioni d’etica di specialisti di medicina complementare. Vari partecipanti deplorano anche la mancata attuazione dell’iniziativa parlamentare Kleiner «Legge sugli agenti terapeutici. Concretizzare l’omologazione semplificata dei medicamenti della medicina complementare» (Iv. Pa. 07.424) in relazione all’omologazione semplificata dei medicamenti complementari e fitoterapeutici.
Vari partecipanti chiedono precisazioni in relazione alla fabbricazione per conto terzi e alla distribuzione di medicamenti non soggetti a omologazione: secondo alcuni Cantoni nonché le associazioni intercantonali KAV e VKS, il committente di una fabbricazione per conto terzi deve essere tecnicamente in grado di approvare la commercializzazione dei preparati. Può pertanto assegnare incarichi di fabbricazione per conto terzi solo chi dispone delle necessarie conoscenze tecniche in materia di fabbricazione di medicamenti o di un’autorizzazione di fabbricazione per la categoria di dispensazione corrispondente. Secondo varie associazioni di farmacisti nonché il Cantone di BE, le aziende titolari di un’autorizzazione di fabbricazione che possono fabbricare i medicamenti di cui all’articolo 9 capoverso 2 lettere b e c in piccole quantità anche senza incarico devono poter rifornire unicamente persone con un’autorizzazione di fabbricazione e competenze di dispensazione corrispondenti. Vari Cantoni chiedono che queste aziende possano rifornire «aziende titolari di un’autorizzazione nell’ambito della loro competenza di dispensazione» o «nell’ambito della portata della loro autorizzazione» e non persone titolari di una «autorizzazione per il commercio al dettaglio». Varie associazioni della medicina
complementare e alternativa, varie associazioni di droghieri nonché USAM chiedono che
queste aziende possano vendere non solo a persone titolari di un’autorizzazione per il commercio al dettaglio, bensì anche a persone autorizzate a dispensare medicamenti conformemente all’articolo 25 e che sia definito a livello della legge il concetto di «piccole quantità». La fabbricazione di medicamenti in piccole quantità senza incarico è respinta su tutta la linea da alcuni Cantoni e KAV. NE e KAV la considerano un passo indietro per la sicurezza dei medicamenti.
La distinzione tra medicamenti con e senza indicazione introdotta con il disegno proposto suscita opinioni contrastanti. In particolare le associazioni della medicina complementare e alternativa e USAM salutano per principio l’introduzione del concetto di «medicamenti senza indicazione» a livello di legge, ma propongono delle precisazioni nella definizione. H+ e SAMW auspicano la sostituzione di «medicamenti senza indicazione» con ad esempio «medicamenti utilizzati nella medicina complementare» o «medicamenti senza indicazione specifica». Anche BS, SG, SKS, Galenica, APA, Apotheken ZH e SMI sostengono la separazione. Alcuni Cantoni
e partiti, l’industria farmaceutica, alcune associazioni di medici, associazioni di farmacisti
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