Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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3.2.4 Vantaggi pecuniari
Situazione iniziale / breve descrizione del contenuto della regolamentazione
La mozione «Precisazioni sull’articolo 33 della legge sugli agenti terapeutici» (CSSS-CS 06.3420) rivendica regole chiare sull’interpretazione dell’articolo 33 LATer in vigore. Il pacchetto di misure proposto mira a rafforzare la trasparenza, a vietare gli sconti in natura, a estendere il divieto di vantaggi pecuniari a certi dispositivi medici limitandosi al contempo ai medicamenti soggetti a prescrizione, a inasprire le disposizioni penali nonché a centralizzare l’esecuzione in seno all’UFSP.
I partecipanti concordano sulla necessità di ridisciplinare il divieti di vantaggi pecuniari in modo da chiarire la situazione giuridica e di rafforzare la trasparenza. Le singole disposizioni, in particolare il campo d’applicazione materiale o la strategia di ridisciplinamento, suscitano tuttavia commenti contrastanti.
Il campo d’applicazione materiale proposto, compresa l’estensione al settore dei dispositivi medici, è approvato da vari partecipanti (BE, FR, JU, NE, TI, VS, ZH, FMH, pharmasuisse,
GSASA, H+).
La limitazione ai medicamenti soggetti a prescrizione è invece criticata da tre Cantoni (BS, GE, TG), tre partiti (PCS, PLR, I Verdi/ AVeS), alcune associazioni di medici nonché FRC, kf,
SAMW e Intergenerika.
Singoli pareri (BS e FASMED) contestano l’estensione a determinati dispositivi medici e rimandano alle regole nazionali e internazionali in vigore, elaborate dal settore medico.
Nell’ambito del disciplinamento delle deroghe (art. 57b) sono pervenuti pareri divergenti sull’obbligo di trasferire gli sconti e altre agevolazioni: da un lato si chiede che tale obbligo sia disciplinato esclusivamente nella LAMal (SGV, grossisti). Dall’altro si attira l’attenzione sulla necessità di mantenere l’incentivo a negoziare prezzi migliori. Questo incentivo viene meno se deve essere trasferito l’intero sconto (Santésuisse , associazioni dei farmacisti, associazioni
dei medici, H+).
Gli obblighi di dichiarare (art. 57c) sono accolti favorevolmente dalla maggior parte dei
partecipanti (vari Cantoni e associazioni di farmacisti, alcuni partiti, associazioni di medici, associazioni mantello dell’economia e organizzazioni di protezione dei consumatori
nonché TI Schweiz), ma la loro portata e in parte le difficoltà di attuazione suscitano commenti contrastanti da parte di alcune associazioni dei medici nonché di H+, FRC, Pharmacies VS, SAMW, I Verdi / AVeS e Galenica. I rappresentanti dell’industria farmaceutica respingono invece integralmente l’obbligo di dichiarare.
La maggioranza dei partecipanti che si esprimono in proposito (in particolare vari Cantoni e
associazioni di farmacisti, i farmacisti cantonali, alcune associazioni di medici e organizzazioni di protezione dei consumatori nonché PCS, USAM, KGV, SAMW, TI Schweiz
e H+) saluta il trasferimento della competenza di materia di esecuzione e controllo dall’Istituto all’UFSP per via della chiara ripartizione dei compiti, mentre BS, PLR, VLSS e alcuni rappresentanti dell’industria farmaceutica sono contrari.
Se APA e Intergenerika accolgono favorevolmente la possibilità per i collaboratori di notificare anonimamente all’autorità competente eventuali violazioni dell’articolo 57a, altri rappresentanti dell’industria farmaceutica nonché BS, SDV, USAM e VLSS sono invece contrari all’introduzione di questo regime di «whistleblower». In proposito rimandano alla prevista revisione del codice delle obbligazioni (CO; RS 220). Singoli partecipanti segnalano l’assenza di disposizioni concernenti gli abusi.
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