Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine
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Compendio
Le trasformazioni sociali del 20˚ secolo hanno indotto un cambiamento dello spettro di malattie e delle cause di morte. Con il mutare delle condizioni sociali e igieniche e la scoperta di vaccini che consentono di prevenire molte epidemie, sono cambiati anche i quadri clinici della popolazione. Oggi, le cause principali di morte
prematura non sono più le malattie infettive, bensì – accanto agli incidenti e ai suicidi – le malattie cardiocircolatorie e tumorali. Per effetto della trasformazione demografica, queste patologie avranno effetti sempre maggiori non solo sullo stato di salute della popolazione, ma anche sull’evoluzione dei costi della salute.
Molte di queste malattie possono essere prevenute o se non altro ritardate grazie a uno stile di vita sano e a condizioni di vita che promuovono la salute. Nel confronto internazionale, lo stato di salute della popolazione svizzera è attualmente superiore alla media. Tuttavia, questo livello potrà essere mantenuto anche nel lungo periodo solo consolidando a livello politico i principi di prevenzione e promozione della salute, integrandoli meglio nel sistema sanitario, nella politica sanitaria e in altre politiche settoriali (ad es. politica dell’istruzione, politica economica e sociale, politica ambientale).
Investire nella prevenzione e nella promozione della salute non significa solo migliorare lo stato di salute e la qualità di vita del singolo, bensì anche rafforzare l’efficienza della società e assicurare la capacità lavorativa della popolazione come pure la produttività economica. Ciò consente di evitare casi di morte prematura e pensionamenti anticipati per malattia, di ridurre nelle aziende le perdite di produzione dovute a malattia, di mantenere elevato il grado di autonomia delle persone anziane e di evitare, o per lo meno posticipare, il bisogno di cure. Migliorando le competenze del singolo in materia di salute, si favoriscono inoltre una domanda e una fruizione differenziata dell’assistenza sanitaria, contribuendo in tal modo, sul lungo periodo, a contenere i costi del sistema sanitario.
Contesto
Dopo il fallimento della prima proposta di legge federale sulla prevenzione nel 1984, l’attenzione della politica sanitaria si è focalizzata sulla medicina curativa e sul finanziamento dei sistemi di assistenza sanitaria. Di fronte alle attuali sfide di politica sanitaria – evoluzione demografica, aumento delle malattie croniche, ritorno o insorgenza di malattie infettive – sono in atto da tempo iniziative nazionali e internazionali volte a rafforzare la prevenzione e la promozione della salute.
Nei loro rapporti, gli esperti dell’OCSE e dell’OMS come pure la Commissione di esperti istituita dal DFI nel settembre 2005 hanno concluso che è possibile rafforzare la prevenzione e la promozione della salute, attualmente contraddistinte da un’innegabile debolezza strutturale, e migliorare il coordinamento e l’efficienza delle attività solo con nuove basi legali.
Dando seguito a queste raccomandazioni, il 28 settembre 2007 il Consiglio federale ha affidato al DFI l’incarico di elaborare entro l’autunno 2008 un avamprogetto di legge sulla prevenzione e sulla promozione della salute (legge sulla prevenzione,