Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 7 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati
pre prima dell’arrivo del minore (ZH, SFA), altri (AG, BS, UR, AGIA) auspicano che sia garantito un sufficiente margine di discrezionalità nella scelta di rilasciare l’autorizzazione prima o dopo l’arrivo del minore (modificare l’art. 7 cpv. 6 come segue “… negli altri casi può decidere dopo l’arrivo…”).
3.3 Servizi di collocamento in vista d’adozione
Molti partecipanti alla procedura di consultazione hanno indicato tra gli aspetti non sufficientemente regolamentati dell’OAdoz lo status, i requisiti e il controllo dei servizi di collocamento in vista d’adozione. In tutto sono stati 20 i partecipanti a pronunciarsi a vario titolo sulle norme che disciplinano i servizi di collocamento. In 12 pareri si osserva che il coinvolgimento di un servizio di collocamento in vista d’adozione dovrebbe essere obbligatorio (AR, BL, BS, GE, JU, UR, Tdh, Ea, ProJ, PKAS, ProF) o quantomeno esplicitamente raccomandato (VA) per ciascuna adozione internazionale. Il coinvolgimento obbligatorio di un servizio di collocamento ne aumenterebbe considerevolmente il fabbisogno in termini di risorse, per cui le dotazioni finanziarie necessarie dovrebbero essere messe a disposizione dalla Confederazione (BS, Ea). Nuove risorse sarebbero necessarie anche per la riorganizzazione e il coordinamento dei servizi di collocamento, per evitare che entrino in concorrenza reciproca in uno dei Paesi di provenienza dei minori, nonché per incrementarne le risorse e aumentare il numero dei Paesi di provenienza (Ea). Sarebbe inoltre necessario definire le condizioni di ammissione in Svizzera dei servizi di collocamento stranieri (BL). Il SSI ha avanzato la proposta di sancire l’obbligo di autorizzazione anche per i servizi di collocamento stranieri, modificando come segue l’art. 13 cpv. 1: “Chi intende offrire i propri servizi in materia di adozioni internazionali a persone residenti in Svizzera necessita di un’autorizzazione dell’UFG”.
Le osservazioni in materia di servizi di collocamento in vista d’adozione mirano sempre a incrementare il livello qualitativo delle loro prestazioni (AR, BS, Tdh, Ea, UL, VA, SFA). Le soluzioni per aumentare la professionalità e la trasparenza nelle attività dei servizi di collocamento non mancano: un catalogo effettivo di standard minimi determinerebbe un aumento delle competenze (ProK), i criteri per il rilascio dell’autorizzazione a svolgere l’attività dei servizi di collocamento dovrebbero essere più trasparenti (SFA) e le condizioni per ottenere l’autorizzazione contenute nell’art. 14 OAdoz dovrebbero essere adeguate (AG, AR, BE, BL, BS, GE, GR, ZG, PKAS, AGIA, AZG, vedasi n. 4). In particolare, anche i servizi di collocamento di minori dimensioni dovrebbero essere monitorati e dovrebbero trovare applicazione criteri più severi per quanto concerne l’accreditamento dei servizi di collocamento (Tdh). L’Autorità centrale federale dovrebbe controllare tali servizi non solo sotto il profilo amministrativo, ma affiancarli e supportarli proattivamente (Ea). Al fine di mantenere il controllo su chi si occupa del collocamento e lottare contro la tratta di minori, di garantire il rispetto di principi etici ed evitare gravi errori, l’Autorità centrale dovrebbe disporre di adeguati strumenti giuridici (Ea). Inoltre, il collocamento non dovrebbe essere disposto da persone fisiche, come invece può accadere oggi, ma da organizzazioni professionali e multidisciplinari (Ea). In generale si impone comunque la necessità di stabilire con chiarezza per quali attività di collocamento sia necessaria l’autorizzazione e per quali invece no (ad es. solo per quelle svolte a titolo professionale), in quanto in caso di violazione sono previste delle sanzioni (AR in merito all’art. 23 OAdoz).