Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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del calore residuo nell’economia; e (5) la mobilità a basso consumo energetico e a bassa emissione di inquinanti.

Accordi sugli obiettivi con il mondo economico

Buona parte degli accordi sugli obiettivi stretti con il mondo economico sono stati messi a punto tramite l’Agenzia dell’energia per l’economia (EnAW). Con un mandato di prestazione, la Confederazione ha infatti conferito all’EnAW importanti compiti esecutivi in materia di attuazione di provvedimenti volontari, tra cui, in particolare, l’elaborazione di proposte di obiettivi finalizzati alla richiesta di esenzione dalla tassa sul CO2.

Ad oggi sono stati stipulati 1’800 accordi sugli obiettivi, soprattutto nel settore dell’industria, dell’artigianato e dei servizi. L’obiettivo intermedio fissato dall’EnAW per il 2007, ovvero la riduzione dell’87 per cento dell’intensità delle emissioni di CO2, è stato nettamente oltrepassato del 78 per cento. Entro il 2010, gli obiettivi di limitazione convenuti dalle imprese esentate dalla tassa dovrebbero presumibilmente ridurre le emissioni di CO2 di circa 0,6 milioni di tonnellate all’anno. Tale riduzione è essenzialmente da ricondurre a cambiamenti strutturali e al maggiore impiego di combustibili ottenuti da rifiuti nell’industria del cemento.72 Nei rimanenti settori è sì diminuita l’intensità di CO2 ma non le emissioni assolute, che rispetto al 1990 crescono in funzione della crescita economica.73

Le riduzioni delle emissioni ottenute dalle imprese sulla base di accordi volontari sugli obiettivi hanno peraltro contribuito ad evitare di dover aumentare ulteriormente la tassa sul CO2 applicata ai combustibili.

Accordo con auto-svizzera

Nel febbraio del 2002, il DATEC ha stipulato con l’associazione degli importatori svizzeri di automobili (auto-svizzera) un accordo volto a ridurre il consumo medio di carburante delle autovetture nuove a 6,4 litri per 100 chilometri entro il 2008, il che corrisponde a un calo del 3 per cento annuo. Nonostante l’introduzione suppletiva dell’etichettaEnergia e l’aumento del numero di veicoli diesel in circolazione, l’obiettivo non potrà essere centrato senza ulteriori incentivi. A fine 2007 il consumo medio era ancora di 7,43 litri (invece di 6,65) su 100 chilometri.

Centesimo per il clima

Quello del cosiddetto «centesimo per il clima» è un provvedimento volontario ai sensi della legge sul CO2. Dall’ottobre del 2005, per iniziativa dell’economia privata, viene riscosso sul prezzo della benzina e del diesel un supplemento di 1,5 centesimi al litro. Gli introiti che se ne ricavano si aggirano annualmente attorno ai 100 milioni di franchi e vanno a confluire in una fondazione di diritto privato: la Fondazione Centesimo per il Clima. Conformemente all’accordo in vigore tra il DATEC e detta Fondazione, le riduzioni annue che occorre conseguire nel periodo di adempimento 2008-2012 devono essere di almeno 0,2 milioni di tonnellate di CO2 a livello nazionale e di un massimo di 1,6 milioni di tonnellate di CO2 all’estero (certificati di emissione). Il «centesimo per il clima» intende addirittura oltrepassare tali obiettivi. Nel febbraio 2008, il Consiglio federale ha pertanto deciso di rinunciare, da qui al 2012, all’introduzione di una tassa sul CO2 applicata ai carburanti e di esaminare al suo posto l’eventualità di utilizzare le riserve accumulate grazie al prelievo del «centesimo per il clima» per colmare l’ammanco di 0,5 milioni di tonnellate di CO2 rispetto all’obiettivo che ci si attende per il periodo 2008-2012. Il maggior contributo al rag-

72 Le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’incenerimento di rifiuti non rientrano nel campo d’applicazione della legge sul CO2.

73 Elenco delle imprese esentate dalla tassa censite nel quadro del monitoraggio EnAW; stato al 15 maggio 2008.