Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/48: Costituzione di una riserva di bilancio per il finanziamento di misure collaterali a favore dell'agricoltura · 10 pagine
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Swiss granum, swisspatat, swisscofel, USPV, economiesuisse, l'Unione svizzera delle arti e mestieri desiderano un coinvolgimento del primo livello della commercializzazione e della trasformazione. IP-Suisse e rappresentanti dell'industria alimentare (VSF, BOB, BSM, Emmi, VKGS, FMS, Coop, fial, UPSC, Uniterre e IGAS) si pronunciano per un'estensione sull'intera catena di creazione di valore aggiunto. Essi fanno riferimento al sostegno nell'EU e rivendicano lo stesso trattamento nel caso di un'apertura del mercato. In alcuni pareri (Swiss granum, FMS, FIAL) si propone di istituire le basi legali attraverso disposizioni speciali, onde poter estendere il campo d'applicazione. Il problema del finanziamento dev'essere risolto in concordanza con il mandato dato dal DFE al Gruppo di lavoro misure collaterali, incaricato di elaborare proposte per l'intera economia alimentare.
Coop non vuole l'elaborazione di un progetto di finanziamento separato per l'industria di trasformazione.
2.4 Inclusione di fonti di finanziamento alternative
Aumento temporaneo dell'imposta sul valore aggiunto
Quale fonte opzionale supplementare di finanziamento delle misure collaterali, nel progetto si è proposto un aumento temporaneo dell'imposta sul valore aggiunto.
I Cantoni FR e JU si oppongono a un aumento dell'imposta sul valore aggiunto, dato che in questo modo i costi per l'agricoltura, al posto di scendere, aumenteranno e la sua competitività peggiorerà. I Cantoni JU e VD si sono pronunciati contro una partecipazione cantonale al finanziamento delle misure collaterali.
Il PLR si oppone a un aumento delle imposte. Invece, il PS non è contrario in linea di principio a un aumento, eventualmente temporaneo, dell'imposta sul valore aggiunto. Tuttavia, procedere unicamente a un aumento dell’aliquota ridotta per il fabbisogno di base costituisce una scelta sbagliata.
Ambienti contadini (Uniterre, SBLV, Prométerre) ed Emmi vedono poche possibilità per un aumento dell'imposta sul valore aggiunto. Grandi distributori (Migros, Coop) e consumatori (kf) vi si oppongono. Coop vuole tutelare i consumatori, siccome dovrebbero già pagare gli introiti doganali agricoli. Nel caso in cui un aumento dell'imposta sul valore aggiunto dovesse ugualmente essere preso in considerazione, secondo Migros sarebbe in ogni caso un aumento moderato e temporaneo discutibile, che dovrebbe comunque essere elaborato in modo lineare come per la revisione dell'AI.
L’Unione professionale svizzera della carne (UPSC) propone che il Consiglio federale ritiri la parte B del progetto di imposta sul valore aggiunto, onde mantere un margine di manovra il più ampio possibile per un finanziamento delle misure collaterali conforme al freno all’indebitamento. Altrimenti un’aliquota IVA ridotta non sarebbe più possibile.
Posizioni su altre fonti di finanziamento
Cinque Cantoni (OW, NW, ZG, TG, VD) sono contrari a una compensazione nell’ambito del preventivo agricolo ordinario della Confederazione, altrimenti l’agricoltura risulterebbe gravata doppiamente. Tre Cantoni (UR, ZG, NW) ritengono opportuno che la Confederazione prefinanzi i costi delle misure collaterali in