Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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reintegrabili – a causa della loro menomazione o per altri motivi (p. es. per la loro età o perché percepiscono una rendita ormai da decenni) – riceveranno la rendita senza ulteriori revisioni.
Il principio della reintegrazione giocherà un ruolo maggiore anche per i nuovi beneficiari di una rendita: in futuro, infatti, al momento della concessione della prestazione verrà subito fissato un termine di revisione individuale e durante il periodo di percezione gli assicurati saranno seguiti attivamente. Si cercherà in questo modo di stabilizzare e migliorare la loro situazione per prepararli a un’eventuale reintegrazione, passando così dal detto «una volta invalido, sempre invalido» al principio della «rendita come ponte verso l’integrazione».
In virtù del nuovo articolo 7 capoverso 2 LPGA, entrato in vigore il 1° gennaio 2008, oggi vige la presunzione legale che i disturbi da dolore somatoformi, la fibromialgia e simili patologie o le loro conseguenze possano essere superati con uno sforzo di volontà ragionevolmente esigibile. Il presente progetto crea la base legale per la revisione di queste rendite. In compenso prevede una disposizione per i casi di rigore, secondo la quale gli assicurati interessati avranno diritto, per al massimo due anni, a provvedimenti di reintegrazione. Allo stesso tempo fissa però una scadenza per garantire un'attuazione rigorosa e sistematica dell’articolo 7 capoverso 2 LPGA.
Ridefinizione del sistema di finanziamento
Con il nuovo sistema di finanziamento proposto, in futuro il contributo della Confederazione non dipenderà più dalle uscite endogene del conto dell’AI, ma soltanto da quelle esogene ovvero dall’andamento generale dell’economia. Attualmente il contributo versato dalla Confederazione all’AI è calcolato in percentuale delle spese correnti: questo significa che per ogni franco speso l’assicurazione riceve dai poteri pubblici 38 centesimi. A causa di questo sistema, una riduzione delle uscite di un franco comporta una diminuzione di 38 centesimi del contributo federale. In realtà, dunque, un risparmio di un franco sgrava le finanze dell'AI di soli 62 centesimi. In altre parole: per compensare il deficit di 1,1 miliardi di franchi annui, l’AI dovrebbe risparmiare non 1,1 ma 1,7 miliardi. Questo sistema di finanziamento rende ancor più difficile, se non impossibile, la stabilizzazione e il risanamento a lungo termine delle finanze dell’assicurazione. Per questa ragione, in futuro l’AI dovrà poter beneficiare interamente di ogni franco che riuscirà a risparmiare. Il nuovo sistema di finanziamento terrà conto unicamente dell’andamento delle uscite che non possono essere influenzate direttamente dall’AI (evoluzione dei prezzi e dei salari, demografia, aumento della speranza di vita dei beneficiari di una rendita AI). Si avrà così un reale trasferimento dei rischi, in quanto gli oneri sostenuti dalla Confederazione dipenderanno esclusivamente dall’andamento delle sue entrate e non più da quello delle uscite dell’AI, sulle quali non ha praticamente alcuna influenza.