Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

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- Adeguamento del sistema di rendite per favorire l'integrazione

Il lavoro deve convenire. I beneficiari di rendita che intraprendono un'attività lucrativa o aumentano il loro grado d'occupazione non devono più essere penalizzati finanziariamente: l'attuale sistema di rendite per gradi fa sì che spesso, in caso di successo dell'integrazione, la riduzione della rendita è superiore all'aumento del reddito da lavoro, cosicché, a conti fatti, l'assicurato si ritrova con un reddito disponibile inferiore. La situazione è paradossale, considerate le ingenti somme investite per i provvedimenti d'integrazione nel quadro della 5a revisione, ulteriormente incrementate dalla revisione 6a e, ora, anche dalla revisione 6b. La presente modifica di legge intende correggere questa situazione introducendo un sistema di rendite lineare, analogo a quello dell'assicurazione contro gli infortuni, per incentivare gli assicurati a riprendere l'attività lavorativa. A ogni grado d'invalidità corrisponderà una determinata quota di rendita, il che eliminerà gli attuali effetti soglia. I beneficiari di rendita avranno così interesse ad aumentare il loro reddito e ciò favorirà la loro integrazione. Considerato che a partire da un certo limite diventa molto difficile sfruttare la capacità al guadagno residua, in linea di principio agli assicurati con un grado d'invalidità dell'80 per cento o più verranno concesse rendite intere. Infine, la revisione prevede la garanzia dei diritti acquisiti per i beneficiari di rendita che hanno compiuto i 55 anni. Affinché la presente modifica possa esplicare pienamente i suoi effetti positivi, il nuovo sistema di rendite dovrà essere adottato, per i nuovi beneficiari, anche nel secondo pilastro.

- Rafforzamento dell'integrazione e mantenimento degli assicurati nel mercato del lavoro

L'avamprogetto prevede un rafforzamento dell'integrazione all'insegna del motto della 5a revisione «priorità dell'integrazione sulla rendita». Pur essendo destinati a tutti gli assicurati, nella pratica i provvedimenti proposti con la presente modifica di legge riguarderanno soprattutto i disabili psichici, che rappresentano il gruppo di beneficiari di rendita più numeroso. Gli strumenti introdotti dalla 5a revisione saranno perfezionati e sviluppati soprattutto per questa categoria di assicurati. Il rilevamento tempestivo verrà esteso per permettere all'assicurazione di entrare in contatto in modo ancora più rapido con gli assicurati. Gli uffici AI potranno fornire consulenza e accompagnamento non soltanto nell'ambito dei provvedimenti di reintegrazione, come previsto dalla revisione 6a, ma anche a tutti gli assicurati e i datori di lavoro che ne faranno richiesta, indipendentemente dall'eventuale diritto ad altre prestazioni e senza l'obbligo di presentare una richiesta di prestazioni all'AI. Questo permetterà di migliorare la prevenzione. In futuro, gli uffici AI dovranno basarsi unicamente sulla valutazione della capacità funzionale degli assicurati eseguita dai servizi medici regionali (SMR), i quali avranno anche il compito di valutare le condizioni mediche del diritto alle prestazioni, la ragionevole esigibilità dei provvedimenti d'integrazione e gli aspetti medici dell'idoneità all'integrazione degli assicurati prima, durante e dopo l'attuazione di provvedimenti d'intervento tempestivo o d'inte-