Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 36Fedlex · Rapporto esplicativo

avevano ancora compiuto 55 anni disporranno di un periodo di adattamento durante il quale potranno prepararsi al cambiamento. Questo modo di procedere evita che la data della revisione dipenda unicamente da fattori casuali.

Ripercussioni finanziarie

Il cambiamento di sistema per le rendite correnti versate agli assicurati di età inferiore a 55 anni comporterà uno sgravio di 200 milioni di franchi per l'AI nel 2018 e in media di 170 milioni tra il 2019 e il 2028.

Previdenza professionale

In linea di principio per le rendite della previdenza professionale si applicano le disposizioni legali e regolamentari in vigore quando è sorto il diritto alla rendita. Le rendite correnti della previdenza professionale vanno quindi adeguate in conformità alla nuova regolamentazione soltanto se, nel quadro della revisione della rendita, l'AI riscontra una variazione del grado d'invalidità, vale a dire una modificazione delle condizioni effettive, e non rinuncia all'adeguamento in virtù della garanzia dei diritti acquisiti. E anche in questi casi l'adeguamento secondo la nuova regolamentazione non va fatto se la rendita risulta inferiore a quella corrente in caso di aumento del grado d'invalidità o superiore a quella esistente in caso di diminuzione del grado d'invalidità.

La Commissione LPP propone inoltre di rinunciare a un adeguamento della rendita in base alla nuova regolamentazione nei casi in cui il grado d'invalidità scende o rimane sotto il 60 per cento. Poiché con il nuovo sistema le rendite di questi assicurati risulterebbero più elevate, occorrerebbe un capitale di copertura maggiore per finanziarle. Ciò va evitato per non rischiare di mettere in difficoltà gli istituti di previdenza con un numero ridotto di rendite parziali (perlopiù istituti di piccole dimensioni) che, contrariamente ai grandi istituti con un numero maggiore di rendite parziali, non riuscirebbero a compensare il maggior fabbisogno per i gradi d'invalidità sotto il 60 per cento con il minor fabbisogno per i gradi d'invalidità a partire da tale limite.

La proposta della Commissione LPP è respinta perché non tiene conto in misura sufficiente del fatto che, se in seguito alla revisione risulta un grado del 60 per cento o superiore, l'aumento della rendita è inferiore rispetto ad oggi, con conseguenti risparmi per gli istituti di previdenza. A titolo di esempio, se viene stabilito un grado d'invalidità del 65 per cento, non vengono più concessi tre quarti di rendita, bensì un importo pari al 65 per cento di una rendita intera. Inoltre la soluzione proposta dalla Commissione LPP avrebbe come effetto che tra la regolamentazione vigente e quella nuova si sceglierebbe tendenzialmente la soluzione più sfavorevole per l'assicurato.

1.3.1.4 Esempi

Gli esempi di seguito riportati illustrano l'impatto del nuovo sistema di rendite. Iniziamo con un confronto dettagliato degli incentivi all'esercizio di un'attività lucrativa nel sistema attuale e in quello proposto (v. anche tabella 1-5).