Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

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1.3.5.2 Garanzia dei sussidi concessi alle organizzazioni di aiuto agli invalidi

Situazione odierna

Conformemente al dettato costituzionale (art. 112c cpv. 1), la Confederazione sostiene mediante le risorse finanziarie dell'AI gli sforzi profusi a livello nazionale in favore dei disabili. L'assicurazione concede sussidi alle associazioni centrali delle organizzazioni private di aiuto agli invalidi per l'esercizio di quattro attività (art. 74 cpv. 1 LAI e 108bis OAI): la consulenza e l'assistenza agli invalidi, la consulenza ai familiari degli invalidi, l'organizzazione di corsi destinati a promuovere e sviluppare le attitudini degli invalidi e le prestazioni volte a sostenere e a promuovere l'integrazione degli invalidi.

Dal 2001, vale a dire dall'introduzione di questi contributi, i sussidi sono sempre stati adeguati al rincaro, benché la legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità (legge sui sussidi; RS 616.1) non lo prescriva.

Mantenimento dei sussidi

Poiché le prestazioni fornite dalle organizzazioni d'aiuto agli invalidi sono molto importanti per gli assicurati e per l'assicurazione in generale, l'AI deve poter continuare a sussidiarle, nonostante la sua difficile situazione finanziaria. È tuttavia inevitabile rinunciare al loro adeguamento al rincaro, almeno durante il periodo del finanziamento aggiuntivo (2011-2017). Questo provvedimento verrà attuato già nel corso del prossimo periodo di prestazioni (2011-2014). L'AI non potrà inoltre assegnare risorse supplementari per ulteriori prestazioni (il sussidio sarà dunque limitato).

Ripercussioni

Le misure previste dovrebbero permettere di sgravare i conti dell'assicurazione di circa 30 milioni di franchi.

1.3.6 Potenziamento della lotta antifrode

Contesto

Dall'entrata in vigore della 5a revisione dell'AI, il 1° gennaio 2008, l'assicurazione dispone della base legale necessaria per mettere sotto sorveglianza le persone fortemente sospettate di frode assicurativa. Questa modifica legislativa è stata utilizzata per reimpostare il sistema di lotta alle frodi assicurative dell'AI e instaurarne uno più efficace. A tal fine è stato definito un piano di lotta antifrode valido per tutti gli uffici AI, che hanno iniziato ad applicarlo il 1° agosto 2008.

Per l'AI la lotta antifrode è ormai un compito di ordinaria amministrazione, come per qualsiasi altra assicurazione. I truffatori danneggiano sia gli assicurati che versano i contributi sia i beneficiari di rendita onesti, che per vivere non possono fare a meno delle prestazioni dell'AI. Le frodi minano infatti la fiducia della collettività nell'assicurazione e quindi la sua disponibilità a sostenerne solidalmente i costi.