Rapporto verifica dei compiti della Confederazione
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 54 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 50Fedlex · Rapporto esplicativo
Nell'importo complessivo provvisorio di 1,9 miliardi non sono incluse le ulteriori misure sul versante delle uscite, anch'esse da attuare nel quadro del PCon 11/13 (adeguamento delle uscite al minor rincaro, tagli nel settore proprio dell'amministrazione, risparmi sugli interessi passivi), le quali ammontano a circa 800 milioni l’anno. Complessivamente, tra la verifica dei compiti e il PCon 11/13 è atteso un effetto complessivo sul fronte delle uscite pari a circa 2,7 miliardi. In tal modo dovrebbe essere possibile raggiungere l'obiettivo di 2,3 miliardi nel 2015, fissato dal Consiglio federale nel Rapporto complementare al Piano finanziario di legislatura 2009–2011 del 9 aprile 2008.
In considerazione delle cifre ancora molto incerte circa l'effetto di sgravio fino al 2015, non è possibile valutare in modo definitivo se e la misura in cui potranno essere rispettati i tassi di crescita annui 2008–2015 dei singoli settori di compiti stabiliti dal Consiglio federale nell'ambito della verifica dei compiti sulla base delle sue priorità di politica economica e previdenziale. Nel frattempo, le ripercussioni del PCon 11/13, che possono essere stimate con maggiore precisione, permettono di tracciare un primo bilancio per il 2013.
La seguente tabella mostra che il PCon 11/13 adempie ottimamente alle direttive del profilo delle priorità: ad esempio, i settori di compiti con obiettivi di crescita superiori alla media presentano la crescita maggiore anche dopo l’attuazione del PCon 11/13; restano ampiamente garantite le proporzioni del profilo, ovvero il rapporto tra gli obiettivi di crescita specifici dei compiti. Necessita invece una correzione il livello dei singoli obiettivi di crescita, segnatamente per due motivi: da un lato, a seguito della recessione del 2009 l'economia dovrebbe esprimere per il periodo in rassegna un andamento più lento rispetto alla crescita potenziale di lungo periodo pari al 3 per cento annuo, sulla quale si basa il profilo delle priorità. Dall'altro, le riforme fiscali attuate nell'arco di questo periodo comportano un calo strutturale delle entrate. Per poter raggiungere la stabilizzazione della quota d’incidenza della spesa pubblica perseguita dal Consiglio federale e nel contempo adempiere le direttive del freno all’indebitamento, le uscite della Confederazione e quindi anche i tassi di crescita dei singoli settori di compiti dovranno essere adeguati alle mutate condizioni nell'ambito del Programma di legislatura 2011–2015 (cfr. n. 2, pag. 6).
Tassi di crescita secondo il PCon 11/13 in rapporto agli obiettivi di crescita della verifica dei compiti (maggiori settori di compiti)
Obiettivo di crescita Contributo di sgravio Crescita ∅∅∅∅ 2008–2013 Settore di compiti della verifica dei PCon 11/13 (2013) secondo PCon 11/13* compiti 2008–2015
Trasporti 214 1,6 % 2,0 % Educazione e ricerca 196 4,3 % 4,5 % Previdenza sociale** 184 3,5 % 4,4 % Difesa nazionale 164 1,0 % 1,5 % Agricoltura e alimentazione 162 0,1 % 0,1 % Rimanenti settori di compiti 280 1,8 % 1,6 %
Totale (tutti i settori di compiti) 1 199 2,4 % 3,1 %
* Corretta delle distorsioni (percento dell’IVA a favore dell’AI come pure pigioni dei PF). ** Ivi compresi migrazione, mercato del lavoro e promozione della costruzione di abitazioni.