Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 66 pagine
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Risultati della procedura di consultazione relativa al rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011
2 I pareri in dettaglio
2.1 Osservazioni di principio
La CdC ha espresso un proprio parere globalmente positivo. Essa sottolinea che a distanza di quasi due anni dall’introduzione della NPC non è ancora possibile fornire un’analisi profonda degli effetti. Nell’ambito delle risposte alle singole domande, la CdC ha anche riportato pareri di minoranza qualificati, sostenuti da almeno 5 Cantoni. Complessivamente i Cantoni sono chiaramente a favore della NPC. Inoltre, ad eccezione dei Cantoni di Nidvaldo e Soletta, anche tutti gli altri Governi cantonali hanno presentato il loro parere al Dipartimento federale delle finanze DFF responsabile dell’affare. Molti Cantoni hanno interamente aderito al parere della CdC. Va da sé che, in merito ad alcuni punti, alcuni di loro hanno tuttavia sollevato anche obiezioni o critiche:
- il Cantone ZH ritiene che non si sia tenuto sufficientemente conto delle richieste dei Can-
toni finanziariamente forti;
- il Cantone BE è del parere che si verificherà un continuo trasferimento di oneri dalla Con-
federazione ai Cantoni; sussisterebbe la tendenza che la Confederazione avvii nuovi compiti attraverso finanziamenti iniziali con la partecipazione dei Cantoni per poi ritirarsi progressivamente poco tempo dopo e cedere l’intera responsabilità del finanziamento ai Cantoni;
- il Cantone SZ critica il fatto che il rapporto sull’efficacia contenga solamente un’unica
osservazione ex post e afferma che sarebbe importante fornire considerazioni sul futuro. In questo senso si esprimono anche i Cantoni BS e ZG. Evoluzioni come ad esempio la perdita di gettito fiscale degli anni 2009 e 2010 derivante dall’imposta federale diretta nel Cantone di Zurigo provocherebbero violente variazioni della futura volatilità. Il rapporto sull’efficacia non affronterebbe tuttavia questa tematica. Inoltre, le spiegazioni in merito alla concorrenza fiscale sarebbero poco approfondite e poco differenziate. Così ad esempio l’affermazione formulata alla pagina 95 secondo cui sussisterebbe un significativo divario in relazione al carico fiscale tra i Cantoni finanziariamente forti e quelli finanziariamente deboli sarebbe errata. Questa affermazione deve essere corretta. Infatti, il divario sussisterebbe in maniera molto più marcata tra i Cantoni donatori che - a seconda della categoria considerata - occupano in parte posizioni ai vertici della classifica (ZG, SZ) ma che in parte hanno anche un carico fiscale molto più elevato rispetto ai Cantoni beneficiari (GE, VD);
- il Cantone UR sottolinea che il lasso di tempo preso in considerazione dal rapporto
sull’efficacia, rispettivamente la consecutiva esperienza pratica di soli due anni, sia troppo breve per ottenere affermazioni conclusive. Sarebbe possibile formulare affermazioni certe unicamente sulla base di un orizzonte temporale più lungo, poiché il sistema di incentivazione posto dalla NPC reagirebbe lentamente. Un parere simile è espresso anche dai Cantoni BE e FR.
In modo sostanzialmente positivo, pur se con qualche sfumatura, si sono pronunciati anche l’associazione dei Comuni, l’Unione delle città, la regione di montagna, i partiti politici così come le organizzazioni mantello dell’economia. L’Unione delle città svizzere (UCS) chiede che in vista del secondo rapporto sull’efficacia venga presentato un quadro completo del trasferimento dei costi dalla Confederazione alle città e ai Comuni. economiesuisse sottolinea che l’attuale impostazione della perequazione finanziaria è stata approvata dal Parlamento e dal Popolo. Eventuali modifiche potrebbero essere quindi prese in considerazione unicamente se si basano su errori o cambiamenti fondamentali dei parametri per cui non è più possibile raggiungere gli obiettivi della perequazione finanziaria. Gli interessi particolari di natura finanziaria dei singoli Cantoni devono essere chiaramente respinti. Il Gruppo svizzero