Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 66 pagine
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Risultati della procedura di consultazione relativa al rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011
2.3 Neutralità di bilancio 2008 di Confederazione/Cantoni (Domande 2 e 3 ai partecipanti alla procedura di consultazione)
2. Condividete l’opinione secondo cui non debba essere effettuata una compensazione in
caso di scostamento rispetto alla neutralità di bilancio 2008 di Confederazione/Cantoni e di conseguenza che si debba rinunciare
2.1 a un aumento annuale permanente del contributo della Confederazione alla perequazione delle risorse e alla compensazione degli oneri di 100 milioni di franchi?
2.2 a una compensazione retroattiva dei 100 milioni di franchi versati quattro volte dal 2008 al 2011?
3. Se alla domanda 2 vi siete espressi a favore di una compensazione: secondo voi come
dovrebbe essere ripartito l’importo di compensazione tra i tre fondi di perequazione «Perequazione verticale delle risorse», «Perequazione dell’aggravio geotopografico» e «Perequazione dell’aggravio sociodemografico»?
La CdC e i Cantoni chiedono all’unanimità di rettificare lo scostamento rilevato sia aumentando di 100 milioni di franchi all’anno i futuri contributi della Confederazione, sia compensando retroattivamente i 100 milioni di franchi versati quattro volte. Diversamente dal Consiglio federale, i Cantoni ritengono che lo scostamento rilevato pari al 4 per cento del volume compensativo complessivo della Confederazione sia rilevante. La CdC evidenzia inoltre che già nell’ambito del programma di stabilizzazione 1998, la Confederazione avrebbe promesso di compensare nel quadro dell’introduzione della NPC i maggiori oneri di allora dei Cantoni di circa 500 milioni di franchi. Contrariamente alla sua promessa dell’epoca, la Confederazione divergerebbe dalla neutralità di bilancio solo nella misura equivalente alla sua partecipazione di 224 milioni di franchi alla compensazione dei casi di rigore, per cui avrebbe mantenuto la sua promessa solo in parte. Unicamente il Cantone TI sarebbe disposto a rinunciare a una compensazione retroattiva. Alla posizione di base della CdC aderiscono anche le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna come pure il PS. Il PLR.I liberali, l’Unione sindacale svizzera (USS) ed economiesuisse esprimono invece un parere diverso, affermando che lo scostamento rilevato è relativamente minimo da non giustificare né una rettifica futura né una rettifica retroattiva.
Con riferimento alla ripartizione della compensazione ai fondi di perequazione, la CdC afferma esplicitamente che sia per l’aumento annuale permanente sia per la rettifica retroattiva venga previsto un aumento percentuale da parte della Confederazione dei fondi della perequazione verticale. Questa posizione è condivisa anche dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB). Secondo un’opinione di minoranza della CdC, i mezzi provenienti
dall’aumento annuale permanente e quelli provenienti dalla rettifica retroattiva dovrebbero invece andare integralmente a beneficio della perequazione dell’aggravio sociodemografico (PAS). Questo parere di minoranza è supportato dall’Unione delle città svizzere (UCS) e dal PS.