Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/126: Revisione parziale dell'ordinenza sulla caccia · 67 pagine
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Protezione delle risorse: un partito politico (I Verdi), diverse organizzazioni di protezione della natura (ProNatura, WWF, ASPU, Nos Oiseaux, ALA, associazioni regionali) e un’istituzione scientifica (Stazione ornitologica) chiedono l’eliminazione della cesena dall’elenco delle specie animali protette contro le quali possono essere prese misure di autodifesa nell’agricoltura. Questa specie è stata inserita recentemente nella Lista rossa quale specie vulnerabile. Il fronte della protezione degli animali (PSA, associazioni regionali) chiede addirittura di vietare l’autodifesa nell’agricoltura in generale, perché solo specialisti (badatori, cacciatori) possono assicurare un trattamento e un’uccisione conformi alla protezione degli animali.
Agricoltura: le associazioni dell’agricoltura (USC, FSAO, FSAC, associazioni regionali) respingono la limitazione dell’autodifesa nell’agricoltura. L’agricoltore vi fa ricorso moderatamente, ma in caso di danni deve poter intervenire. Un’organizzazione (Prométerre) chiede che sia menzionata espressamente nell’elenco la cornacchia nera.
Art. 9 cpv. 2 OCP
Art. 9 cpv. 2 secondo periodo
2 … Nel determinare il momento tengono conto della protezione degli uccelli adulti durante la cova.
Il nuovo requisito di rispettare la protezione delle madri nell’ambito dell’autodifesa
nell’agricoltura suscita opposizione.
Cantoni e conferenze cantonali: un Cantone (TG) chiede la soppressione del secondo periodo del capoverso 2, poiché la protezione degli uccelli adulti durante la cova
nell’ambito dell’autodifesa nell’agricoltura non può essere attuata in questa forma vincolante: è infatti impossibile riconoscere gli uccelli adulti che nidificano senza un nido.
Questo requisito potrebbe essere attuato coerentemente solo se si rinunciasse in generale alle misure di autodifesa nell’agricoltura durante la cova.
Agricoltura: le associazioni dell’agricoltura (USC, FSAO, FSAC, SBFV, associazioni regionali) chiedono la soppressione del secondo periodo del capoverso 2. Una limitazione dell’autodifesa nei periodi di svezzamento dei piccoli (protezione delle madri) è inaccettabile. L’agricoltore fa ricorso all’autodifesa moderatamente, ma deve poter intervenire in qualsiasi momento. Il periodo dei danni dei corvidi sul granoturco che germoglia, ad esempio, coincide con la cova della cornacchia nera.
Protezione degli animali: le associazioni di protezione degli animali (PSA, associazioni regionali) accolgono favorevolmente la protezione degli uccelli adulti durante la cova, ma chiedono che l’autodifesa sia limitata allo stesso modo anche per le specie cacciabili (p. es. per la martora), nel caso in cui non sia adottato un divieto generale dell’autodifesa nell’agricoltura – come rivendicato da PSA.
Protezione della natura e degli uccelli: le associazioni di protezione della natura e degli uccelli (ProNatura, ASPU, WWF, ALA) accolgono favorevolmente la protezione degli uccelli adulti durante la cova. ALA chiede però che la protezione sia estesa anche ai piccoli: nel progetto l’espressione «uccelli adulti» andrebbe quindi sostituita con «uccelli».
G262-0576