Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/127: Revisione totale dell'ordinanza sull'utilizzazione di organismi in sistemi chiusi (Ordinanza sull'impiego confinato, OIConf) · 52 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: F165-0482

Culture Inattivazione

Inattivazione Inattivazione nel Inattivazione nel settore di

nell’edificio settore di lavoro lavoro

Materiale di consu-

5 Inattivazione

mo Smaltimento inno- Inattivazione o Inattivazione nel nel settore di

cuo rifiuto speciale settore di lavoro lavoro

Carcasse di animali

OMG5 Incenerimento Inattivazione Inattivazione Inattivazione nel e parti del corpo Æ OESA (smalti- nell’edificio o nel settore di settore di lavoro mento innocuo) rifiuto speciale lavoro Æ OESA Æ OESA

Carcasse di animali OESA, foraggia- Inattivazione Inattivazione Inattivazione nel non OGM5 mento (smaltimen- nell’edificio o nel settore di settore di lavoro e parti del corpo to innocuo) rifiuto speciale lavoro Æ OESA Æ OESA Inattivazione o

Inattivazione

5 Smaltimento inno- rifiuto speciale Inattivazione nel Campioni diagnostici nel settore di

cuo (cfr. direttiva U- settore di lavoro lavoro

FAM)

Inattivazione

Campioni ambientali Inattivazione Inattivazione nel

Rifiuto urbano nel settore di

CH nell’edificio settore di lavoro lavoro

Inattivazione

Campioni ambientali Inattivazione Inattivazione nel

Inattivazione nel settore di

esteri nell’edificio settore di lavoro lavoro

OESA = ordinanza del 23 giugno 2004 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (RS 916.441.22)

Cifra 2.2: Misure di sicurezza particolari per le attività con organismi alloctoni soggetti all’impiego confinato

L’utilizzazione di organismi alloctoni soggetti all’impiego confinato richiede misure di sicurezza particolari molto diverse a seconda dell’organismo. La tabella dell’allegato 4 cifra 2.1 non può tenere conto di queste circostanze. Per questo motivo per le attività con organismi alloctoni soggetti all’impiego confinato è necessario in una prima fase definire le possibili vie di fuoriuscita dell’organismo corrispondente (es. fuoriuscita attiva o passiva attraverso rifiuti, acqua di scarico, aria, vettori inclusi i lavoratori). In una seconda fase devono essere definite le misure di sicurezza che limitano (attività delle classi 1 e 2) o impediscono (attività delle classi 3 e 4) la fuoriuscita degli organismi attraverso le vie precedentemente identificate. Le misure di sicurezza particolari devono tenere conto del rischio determinato nel caso specifico (lett. a), ovvero la portata e la qualità di una misura devono aumentare in funzione del maggior livello di sicurezza, ed essere conformi allo stato della tecnica (cpv. 2).

5 Rifiuto speciale: smaltimento secondo OTRif 47/52 267/2006-01825/06/50/03/F165-0482