Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/13: Ordinanza del 24 settembre 2004 sul gioco d'azzardo e le case da gioco (Ordinanza sulle case da gioco, OCG) · 7 pagine

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non risulta neppure dalla Costituzione. La competenza che l’autorità di vigilanza si è arrogata non si fonda dunque su alcun mandato previsto dalla legge. Non esiste un mandato legale che preveda di riesaminare il rendimento nel corso dei 20 anni di durata della concessione e nemmeno di adeguare l’aliquota d'imposta. Nella sua valutazione, la CFCG ha preso in considerazione gli anni dal 2004 al 2007. Da allora gli introiti dei casinò sono notevolmente calati. In un periodo di crisi economica come quello attuale e in cui vige oltretutto il divieto di fumare a livello cantonale, l’aumento previsto è inopportuno. Inoltre per il Grand Casino di San Gallo comporterebbe una diminuzione di 223 162,- franchi delle imposte versate al Comune e al Cantone in base alle cifre del 2007. Il casinò, fondandosi sul parere giuridico del 13 maggio 2009 della professoressa Isabelle Häner, avvocato e dottore in diritto, chiede che si rinunci alla modifica prevista e si compensi la progressione a freddo. A titolo sussidiario, chiede che la decisione sull’aumento dell’imposta per i casinò di tipo A venga posticipata fino a quando il PLG non dovesse tornare nuovamente ai livelli del 2007 o che almeno l’entrata in vigore di un’eventuale decisione concernente l’aumento dell’imposta per le case da gioco di tipo A sia posticipato finché il PLG non ritornerà ai livelli del 2007.

Casino St. Prende atto della proposta senza esprimersi sull’argomento, poiché non direttamente toccato dalla revi-Moritz AG sione, essendo un casinò di tipo B che non deve far fronte alla concorrenza di un casinò di tipo A. Con-

testa tuttavia l’allegazione della CFCG, secondo cui i casinò svizzeri godono di una situazione di oligopolio. In realtà i casinò svizzeri devono affrontare una forte concorrenza, in particolare straniera. In questo contesto l’aumento dell’aliquota fiscale potrebbe avere un effetto non trascurabile e occorre tenerne conto nell’interesse delle case da gioco e delle collettività che percepiscono gli introiti dell’imposta.

CSA Casino Rinunciano a prendere posizione, in quanto casinò di tipo B non toccati dalla proposta di modifica. Sono Schaffhausen tuttavia del parere che siano opportuni un’armonizzazione e un adeguamento più ampi delle condizioni AG quadro tra casinò di tipo A e di tipo B.

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Casino Zürich-

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kon

Centre patronal Considera accettabile l’armonizzazione proposta, dal momento che la redditività dei casinò di tipo A è

considerevolmente migliorata tra il 2004 e il 2007. Formula tuttavia l’auspicio che si affronti una tappa supplementare e che una parte degli introiti fiscali dei casinò di tipo A siano destinati ai Cantoni, come è il caso di quelli dei casinò di tipo B.

4. Riassunto dei risultati

Sedici Cantoni, una casa da gioco e il Centre patronal approvano la proposta di revisione. Quattro Cantoni, nove case da gioco e la Federazione svizzera dei casinò invece la respingono. Due Cantoni hanno rinunciato a prendere posizione. Due Cantoni non hanno preso formalmente posizione in merito al progetto di revisione, ma hanno espresso il loro scetticismo rammentando gli effetti indesiderati di una tassazione troppo aggressiva, nonché le difficoltà economiche attuali dei casinò. Anche un altro Cantone non ha preso formalmente posizione, ma si è espresso a favore dei principi illustrati a sostegno del progetto di modifica e ha chiesto una riduzione dell’aliquota fiscale applicata ai casinò di tipo B. Un Cantone ha ritenuto che, in base alle informazioni disponibili, non è in grado di valutare se la proposta di revisione sia adeguata alla situazione economica dei casinò. Cinque case da gioco hanno rinunciato a prendere posizione essendo dei casinò di tipo B; due di quest’ultime hanno chiesto una compensazione della progressione a freddo, altre due hanno accolto favorevolmente l’armonizzazione dei due tipi di casinò e chiesto un’armonizzazione ancora più ampia; l’ultima invece ha rammentato la situazione sul piano della concorrenza alla quale devono far fronte le case da gioco. Infine, quattro case da gioco non hanno trasmesso alcuna presa di posizione.

I principali argomenti sollevati nei confronti della modifica sono i seguenti:

− Comparati ai rendimenti del capitale proprio conseguiti da UBS, Credit Suisse e Swisscom nel 2006, quelli ricavati dai casinò svizzeri sono buoni, ma non eccessivi.

− Attualmente le condizioni economiche sono sfavorevoli, il PLG è in calo e l’evoluzione futura è incerta.