Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/20: Revisione urgente della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) · 54 pagine
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premi 2010. GDK (51) osserva che l’analisi della problematica è come sempre incompleta, la descrizione delle ipotesi considerate è insufficiente e manca una stima delle conseguenze finanziarie per misura adottata. Manca pure una stima dell’impatto delle misure sugli ambienti interessati, ovvero sui pazienti e i fornitori di cure. La descrizione delle conseguenze finanziarie per i Cantoni è inoltre incompleta.
Secondo FR (40) e FMH (46), si tratta piuttosto di proposte frettolose di cui né le condizioni di attuazione né le conseguenze sono state valutate accuratamente.
Occorre piuttosto trovare soluzioni per un finanziamento duraturo del settore sanitario e a tale scopo è necessario che i diversi attori procedano in maniera concertata e coordinata sulla base di una preparazione accurata e di una discussione approfondita.
Il Cantone FR (40) deplora che agli assicuratori non siano imposti obblighi né scadenze per risanare le loro riserve, visto che proprio qui risiede la causa dell’aumento massiccio dei premi.
2.2 Osservazioni concernenti le disposizioni
Articolo 13 capoverso 2 lettera g: selezione per telefono
L'obbligo di introdurre un servizio medico telefonico da parte degli assicuratori è accolto in maniera molto diversa: circa la metà dei consultati lo rifiuta, mentre è accolto o perlomeno considerato come un’idea interessate dall’altra metà. Non è possibile stabilire un nesso chiaro fra i pareri espressi e il gruppo di provenienza dei consultati: i pareri divergono anche in seno agli stessi gruppi rappresentati (Cantoni, partiti politici e organizzazioni diverse).
Il problema dei costi importanti che questa misura provocherà è sottolineato da pressoché tutti i partecipanti, compresi quelli che considerano che un simile sistema sarà in grado di diminuire l’inutile ricorso a prestazioni di cura. A causa di questi costi elevati, è dunque molto dubbio che queste consulenze telefoniche permettano di realizzare risparmi. Nella migliore delle ipotesi si andrebbe a pareggio.
La qualifica di questi costi come spese amministrative non riscuote l’accordo dell’Ombudsman (7), di FMH (46), RVK (32) e santésuisse (36): per essi si tratta unicamente di prestazioni LAMal.
I Verdi (38), il PSdL (58), AVIVO (54), FARES (53), groupmutuel (44), PKS (21), SHV (24), SVV (48) e VSAO (33) fanno osservare che la consulenza telefonica non sarebbe in nessun caso gratuita, bensì andrebbe pagata in definitiva dagli assicurati per il tramite dei premi.
La maggior parte dei sostenitori di questa misura o degli oppositori, nell’ipotesi che questa disposizione entri comunque in vigore, esige che siano adempiute diverse condizioni :
- qualifica professionale: occorrerà garantire – se necessario mediante una disposizione nella legge o nell’ordinanza – che il servizio di consulenza medica soddisfi chiare norme di qualità: le consulenze devono essere prestate da personale qualificato sotto responsabilità medica. Per questa ragione, alcuni ritengono che un’efficace selezione per telefono basata sulla qualità non spetti agli assicuratori ma al personale curante. Inoltre, l’attuale formulazione presente nella legge è giudicata troppo vaga.
- indipendenza fra le persone che prestano consulenza telefonica e gli assicuratori ;
- protezione dei dati: agli assicuratori malattie non dovranno essere forniti dati personali relativi ai colloqui di consulenza.