Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/24: Ordinanza sui decolli e gli atterraggi di aeromobili fuori degli aerodromi (Ordinanza sugli atterragi esterni, OAEs) · 43 pagine

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3. Sintesi dei risultati

L’avamprogetto di ordinanza sugli atterraggi esterni è stato accolto da 71 partecipanti alla consultazione, i quali hanno tuttavia criticato o respinto singoli articoli. Un riscontro positivo si è avuto in particolare per quanto concerne le esigenze dell’ambiente e della pianificazione. 13 partecipanti respingono nel principio l’avamprogetto di ordinanza20 per due motivi differenti. Alcune organizzazioni ambientaliste e di tutela come pure l’Associazione svizzera dei proprietari immobiliari temono che l’ordinanza, da loro ritenuta permissiva, faccia aumentare notevolmente il numero di atterraggi esterni. Secondo alcuni, l’impegno a favore della protezione è troppo esiguo. L’Unione democratica di centro UDC, il Gruppo svizzero per le regioni di montagna e il Consigliere nazionale Christophe Darbellay considerano le limitazioni restrittive, sfavorevoli all’economia ed estranee alla prassi e pertanto respingono l’avamprogetto. Inoltre si constata che i Cantoni con regioni di montagna hanno una posizione chiaramente più liberale sugli atterraggi esterni rispetto a quelli senza regioni di montagna. Oggetto di critiche sono in particolare gli articoli concernenti le restrizioni nelle zone protette, gli atterraggi esterni a seconda dei diversi scopi dei voli e le possibilità di deroga. Le critiche a questi articoli sono tuttavia molto diverse. Soprattutto le associazioni dell’aviazione e i rappresentanti dell’industria, ma anche i rappresentanti dell’economia e della politica, ritengono le restrizioni inaccettabili, in particolare quelle nelle bandite federali, considerate eccessive. Alcuni chiedono tuttavia anche la soppressione di tutti i divieti d’atterraggio esterno, proponendo come possibile approccio l’emanazione di raccomandazioni. Le associazioni dell’aviazione e dell’industria non capiscono il senso della prevista pausa di mezzogiorno. Le associazioni ambientaliste e di tutela nonché diversi partiti politici e alcuni Cantoni ritengono che le restrizioni non siano abbastanza forti. Alcuni partecipanti chiedono un divieto in tutte le aree dell’Inventario federale, quindi anche nelle zone palustri di particolare bellezza e importanza nazionale, nelle zone dell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali

d’importanza nazionale (IFP), nei siti di riproduzione degli anfibi come pure nelle aree disciplinate dall’ordinanza sui prati secchi21. Si chiedono inoltre divieti d’atterraggio esterno nelle zone della Convenzione di Ramsar22 e nei corridoi faunistici nonché nelle zone protette cantonali.

La delega ai Cantoni delle regolamentazioni in materia di pianificazione territoriale non viene messa in dubbio da nessun partecipante, mentre i disciplinamenti specifici concernenti la pianificazione del territorio e le autorizzazioni edilizie sono tuttavia oggetto di controversia. Anche su tale argomento si contrappongono infatti, da una parte, richieste per una regolamentazione più liberale e, dall’altra, richieste volte all’introduzione di sempre maggiori limitazioni. In particolare sono stati espressi pareri diversi in merito alla questione se e quali edifici e impianti devono essere autorizzati. Altri articoli contestati da tutti i partecipanti riguardano gli atterraggi esterni sulle distese d’acqua e le definizioni.

Una critica generale verte sulla struttura dell’avamprogetto di ordinanza, che da più parti è considerata dispersiva. In particolare, le numerose possibilità di deroga e le regolamentazioni molto differenziate rendono impossibile ad un utente esterno una visione d’insieme chiara sugli atterraggi esterni consentiti e quelli vietati. Si chiede tra l’altro un’elencazione di

20 Societed Glista Libra Samedan, Aktion gegen Fluglärm Altenrhein, Helvetia Nostra, Verein gegen Fluglärm im Surental, Vereinigung für erträglichen Fluglärm Sektion Baden-Wettingen, Schweizerischer Schutzverband gegen Flugemissionen, Associazione Traffico e Ambiente sezione Nidvaldo e Obvaldo, Mountain Wilderness, Unione democratica di centro, Gruppo svizzero per le regioni di montagna, Associazione svizzera dei proprietari immobiliari, Unione Svizzera dei Contadini, CN Darbellay

21 Ordinanza del 13 gennaio 2010 sulla protezione dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale (ordinanza sui prati secchi,OPPS, RS 451.37)

22 Zone umide di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar del 1971 Ordinanza sugli atterraggi esterni OAEs: risultati della procedura di consultazione (progetto del mese di marzo 2011)