Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/78: Legge federale sulla garanzia dei depositi bancari · 73 pagine

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base, ossia del 7 per cento circa. A seconda dell’entità del rischio proprio del singolo istituto e della quota effettiva di depositi garantiti rispetto alla somma di bilancio, i costi annui conformemente all’attuale modello di calcolo possono raggiungere circa 33 punti di base; secondo i medesimi calcoli ciò potrebbe ridurre il margine di interesse netto di 15 punti di base, ossia del 44 per cento nell’ipotesi più sfavorevole.

Si ottiene un’immagine paragonabile se, come parametro di riferimento, si considera l’utile annuo netto. Anche nel caso di contributi pari a 40 punti di base gli utili delle banche specializzate in operazioni di borsa e sui titoli e in gestione patrimoniale e quelli delle grandi banche calerebbero soltanto del 2–4 per cento. Anche per quanto riguarda le banche cantonali questo aumento dei contributi ridurrebbe l’utile del solo 10-15 per cento. Va comunque osservato che nel caso di contributi pari a 40 punti di base le banche regionali e le banche Raiffeisen subirebbero un calo degli utili fino al 50 per cento. Il sistema proposto poggia però su costi medi annui di soli 12 punti di base. Anche nel caso delle banche regionali e delle banche Raiffeisen il calo ipotizzato degli utili si situa attorno al 15 per cento, ciò che va senz’altro ritenuto sostenibile.

È ipotizzabile che le banche possano compensare primariamente questa perdita di margine nel settore dei conti di risparmio e di transizione. L’interesse versato sugli averi a risparmio – che secondo i rilevamenti della BNS ammonta attualmente in media allo 0,44 per cento – dovrebbe quindi calare ulteriormente. I nuovi costi delle banche influenzerebbero pertanto gli averi a risparmio della clientela, ma essi devono essere accettati se si intende erigere un solido sistema di garanzia dei depositi. Essi sono peraltro paragonabili agli oneri di sistemi analoghi. In Germania il sistema di garanzia dei depositi costa 4–28 pb, in Francia 15–18 pb e negli Stati Uniti 5–118 pb. Il contributo annuo in quanto fattore principale di costi è necessario nel volume prescelto per allontanarsi entro un termine ragionevole dalle attuali ripercussioni procicliche del sistema con i loro noti inconvenienti. Va inoltre osservato che diversamente da altri sistemi non è prevista un’accumulazione ad oltranza; i contributi annui cessano non appena il capitale mirato è stato interamente accumulato. A partire da questo momento il sistema può essere considerato di costo molto basso. Va infine ricordato che i costi del sistema sono trasferiti sulle singole banche in funzione di una ponderazione dei rischi. Il nuovo sistema di garanzia dei depositi avrà pertanto una diversa ripercussione sulla rimunerazione degli averi della clientela di ogni singola banca. In definitiva le banche a debole rischio potranno offrire ai lori clienti condizioni di interesse migliori di quelle che effettuano operazioni con rischi elevati. Questa circostanza indurrà a sua volta i depositanti a dare la preferenza alle banche a debole rischio poiché vi troveranno migliori condizioni per una medesima sicurezza, il che non può che essere caldeggiato dal profilo dell’economia globale.

4 Rapporto con il programma di legislatura

Il progetto non è previsto nel programma di legislatura. I motivi possono essere evinti dalle spiegazioni che precedono.

5 Aspetti giuridici

5.1 Costituzionalità e legalità

La legge sui depositi bancari poggia sull’articolo 98 Cost.