Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/88: Modifica dell'ordinanza relativa alla tassa sul CO2 (ordinanza sul CO2) · 8 pagine
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3.2.2 Commenti generali delle associazioni nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna
ACS e UCS si rammaricano di non essere state coinvolte nel processo. Ritengono infatti che le Città e i Comuni abbiano un ruolo determinante nell’attuazione della politica energetica. È quindi inaccettabile aver ignorato l’approccio tripartito (Confederazione, Cantoni, Città/Comuni) che finora è risultato efficace.
3.2.3 Commenti generali delle associazioni mantello nazionali dell’economia
Le associazioni mantello nazionali dell’economia, le organizzazioni dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori concordano fondamentalmente con le proposte di modifica dell'ordinanza sul CO2. I commenti dettagliati sono riportati al capitolo 4.
3.2.4 Commenti generali delle altre organizzazioni e istituzioni
Anche le altre organizzazioni e istituzioni sono d’accordo in linea di massima con le proposte di modifica dell’ordinanza.
I commenti generali vertono soprattutto su due aspetti: l’integrazione nel processo di elaborazione dell’accordo programmatico e la presa in considerazione delle misure per migliorare l’efficienza elettrica.
CENTRE PATRONAL, FRI, greenpeace, Hausverein, SES, uspi e WWF chiedono di essere coinvolti nel processo di elaborazione dell’accordo programmatico tra la Confederazione e i Cantoni o perlomeno che venga condotta una consultazione supplementare sui contenuti dell’accordo.
Greenpeace, GSGI, Hausverein, SES, Swissmem e WWF auspicano inoltre che le condizioni per l’ottenimento degli aiuti finanziari non poggino esclusivamente sull’effetto di riduzione sulle emissioni di CO2. Grazie al consumo più efficiente di elettricità, infatti, la Svizzera non sarà più costretta ad aumentare le importazioni di elettricità ad alta intensità di CO2 o potrà rinunciare alla costruzione di centrali termiche a combustibili fossili. Per questo motivo, le organizzazioni summenzionate ritengono che la promozione di misure che riducono il consumo di elettricità contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di protezione climatica.
CENTRE PATRONAL, FRI e uspi temono che il coordinamento tra l’UFAM e l’UFE non funzioni e sottolineano che l’efficienza del programma non deve risultare compromessa.
ASIG critica l’elenco dei destinatari in quanto contiene errori.
4 Commenti dettagliati
4.1 Diritto ai contributi (art. 28a)
I Cantoni auspicano che nell’articolo 28a si precisi che tutti gli edifici privati e pubblici riscaldati hanno diritto a contributi, indipendentemente dal tipo di impianto in dotazione. Vogliono infatti assicurarsi che anche gli edifici pubblici quali scuole e piscine possano beneficiare di aiuti finanziari e che gli edifici riscaldati con fonti energetiche rinnovabili non ne siano esclusi.
economiesuisse, TVS e Swissmem chiedono che anche gli edifici industriali e commerciali riscaldati possano beneficiare di aiuti finanziari.
USC constata che gli stabili aziendali agricoli sono considerati «edifici commerciali» e che pertanto possono beneficiare di aiuti finanziari.
AEE, Greenpeace, Hausverein, SES, SMV, ZH (città), UCS e WWF auspicano che i risanamenti di grande portata vengano sostenuti maggiormente in quanto un risanamento totale è molto più opportuno di singoli interventi. Greenpeace, Hausverein, SES, SMV e WWF suggeriscono una consulenza energetica quale presupposto per l’ottenimento di aiuti finanziari. Greenpeace, Hausverein, SES e
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