Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/112: Revisione parziale della legge dell'8 ottobre 2004 sui trapianti · 40 pagine
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ZH avrebbe preferito che si fosse attesa, prima di avviare la presente revisione parziale della legge sui trapianti, la presentazione da parte del Consiglio federale del rapporto in risposta al postulato di Viola Amherd del 28 settembre 2010 (postulato n. 10.3701), poiché quest’ultimo tematizza in particolare un cambiamento di sistema (dall’attuale modello del consenso in senso lato al modello dell’opposizione) che potrebbe anche avere notevoli ripercussioni sul numero delle donazioni di organi. Secondo ZH, ciò vale a maggior ragione se si considera che la presente revisione parziale della legge sui trapianti dovrebbe entrare in vigore soltanto nel 2014.
4.4 Ulteriori regolamentazioni in materia di tessuti e cellule
NF desidera che i trapianti di organi e i trapianti di tessuti e cellule (in particolare di cellule staminali ematopoietiche) vengano regolamentati separatamente, e auspica un’apposita ordinanza per i trapianti di tessuti e cellule. Inoltre, nella legge sui trapianti non sono regolamentati alcuni aspetti centrali riguardanti i trapianti di cellule staminali ematopoietiche (Hematopoietic stem cell transplantation, acronimo: HSCT), come ad esempio la procedura relativa all’informazione dei donatori e al loro consenso. Infine NF si rammarica per il fatto che la legge sui trapianti non è applicabile all’impiego di sangue e neppure a quello di prodotti emoderivati. Alla luce degli sviluppi nell’ambito dei trapianti di cellule staminali ematopoietiche è prevedibile che in futuro l’utilizzo di sangue e di prodotti emoderivati assuma un’importanza crescente. Di conseguenza, è lecito supporre che in futuro i donatori di cellule staminali ematopoietiche possano entrare in linea di conto anche per la donazione di altre cellule staminali, nonché di sangue e tessuti. Per tale motivo, secondo NF la procedura per la concessione del consenso nel caso di trapianti di cellule staminali ematopoietiche è più complessa e deve venire disciplinata diversamente; inoltre, la valutazione dei rischi per i donatori di cellule staminali ematopoietiche e i controlli postprelievo del loro stato di salute meritano di venire esaminati e appurati in maniera più approfondita.
STx si rammarica per il fatto che il prelievo di tessuti, rispettivamente la creazione di una rete nazionale per i tessuti, non sono ancora stati regolamentati. I colloqui finora instaurati tra STx e l’UFSP non sono stati coronati da successo, poiché non vi è nessun incarico ufficiale fissato dalla legge relativamente alla notifica dei donatori di tessuti, al prelievo di tessuti e al finanziamento delle strutture necessarie. Già oggi, a causa della mancanza di prelievi negli ospedali, in alcuni settori la Svizzera dipende al 100 % dall’estero. I vasi sanguigni urgentemente necessari per le donazioni (arterie e vene) devono venire importati dall’estero e questa situazione limita notevolmente le possibilità di trattamento nei casi d’emergenza. Secondo STx ci vuole un preciso incarico a prelevare i tessuti, ad approntarli per il trapianto e a metterli a disposizione dei centri di trapianto per mezzo di un servizio attivo 24 ore su 24, che sarebbe disponibile presso STx.