Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/123: Modifica dell'articolo 119 Cost. e della legge sulla medicina della procreazione (ammissione della diagnosi preimpianto) · 104 pagine
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coerente abolire questo divieto.73 A questo aspetto va peraltro contrapposto il fatto che la legislazione svizzera non può orientarsi a ciò che viene fatto nel concreto all’estero, bensì soltanto a ciò che è opportuno fare in base alla formazione della maggioranza politica in Svizzera.
- Se inoltre dovessero esserci ricadute positive per la società nel suo insieme, in particolare per la scienza, la ricerca, la medicina e l’economia in Svizzera, queste sarebbero da accogliere favorevolmente nell’ambito del giudizio generale. Tuttavia esse non possono certo influenzare favorevolmente o negativamente la prescrizione di una DPI nel singolo caso concreto e non devono pertanto incidere sulla configurazione della regolamentazione giuridica in materia di DPI.
Ulteriori criteri decisionali
La comparazione astratta dei rischi e dei vantaggi non è tuttavia sufficiente a giudicare in via definitiva e da un punto di vista etico la DPI finalizzata alla diagnosi di una malattia ereditaria. La riflessione deve tenere conto anche di determinati parametri che caratterizzano il procedimento sul piano concreto:
- Con quale precisione deve essere diagnosticata la predisposizione genetica alla malattia nella coppia interessata?
- Quanto deve essere grave il rischio di effettiva trasmissione della predisposizione?
- Quanto deve essere grave il rischio che la predisposizione genetica ereditata porti effettivamente all'insorgenza della malattia? Un rischio basso o non quantificato è sufficiente? A questo riguardo occorre anche decidere se lo status di portatore, che potrebbe determinare l'insorgenza della malattia in una generazione successiva, sia sufficiente a legittimare l'applicazione della DPI.
- La prevista malattia o disabilità del bambino, o il disagio che ne deriverebbe per i genitori, devono essere determinanti per legittimare la DPI? Se il disagio dei genitori deve essere determinante, è necessario stabilire l'entità del disagio legittimante.
- Inoltre occorre considerare l'età alla quale si prevede che la malattia si manifesti. Anche se la sola consapevolezza di una predisposizione ereditaria alla malattia del loro figlio è sufficiente a produrre un disagio per i genitori, esiste tuttavia una differenza fra la situazione in cui i genitori, durante la loro vita, soffrono al pensiero della successiva insorgenza della malattia e la situazione in cui si trovano a dover fare fronte agli effetti concreti della malattia insorta.
- Occorre inoltre considerare se, per tale malattia, sono disponibili delle possibilità di terapia.
- Infine, a seconda dell'evoluzione della malattia, un ruolo importante è rivestito dall'entità del supporto che i genitori possono ricevere dalla rete sociale.
73 Cfr. NEK–CNE, Diagnostica preimpianto, parere n. 10/2005, pag. 27.