Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/123: Modifica dell'articolo 119 Cost. e della legge sulla medicina della procreazione (ammissione della diagnosi preimpianto) · 104 pagine
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- I genitori devono essere sufficientemente informati e consigliati riguardo a tutte le fasi del procedimento di DPI nonché sulle alternative esistenti. In questo contesto, deve essere salvaguardato in qualsiasi momento il diritto di autodeterminazione della coppia.
- La regola secondo cui non è consentito sviluppare più di tre embrioni per ogni ciclo viene abolita per la DPI e sostituita da una «regola degli 8 embrioni», ossia in questo caso è consentito sviluppare in vitro fino allo stadio di embrioni al massimo otto oociti umani per ogni ciclo. Per le procedure di FIV senza DPI viene mantenuta la regola dei tre embrioni. In questo modo si intende offrire ad entrambi i metodi (FIV con e senza DPI) le stesse possibilità di successo.
- Il divieto di crioconservazione degli embrioni in vitro viene abolito. La durata massima della conservazione è pari a cinque anni, laddove tale durata può essere prorogata un'unica volta di altri cinque anni nel caso in cui la coppia desideri avere un altro figlio.
Il progetto garantisce che le coppie, che altrimenti verrebbero a trovarsi in una situazione grave e per loro insostenibile, possano ricorrere alla DPI beneficiando di presupposti medici favorevoli. In questo modo, la regolamentazione dovrà così costituire, per le donne e le coppie interessate, un’alternativa sostenibile a una diagnostica prenatale da svolgere durante la gestazione seguita da un’eventuale successiva interruzione di gravidanza, senza mettere a repentaglio la tutela della dignità umana.