Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Linee generali del progetto
nella misura del 90 per cento circa il fabbisogno per l'alimentazione umana. L'evoluzione nel settore delle piante proteiche è invece critica. Dopo un chiaro aumento della superficie all'inizio del nuovo millennio, negli ultimi anni la coltivazione è in calo.
Per quanto concerne la sicurezza dell'approvvigionamento, l'evoluzione delle superfici utilizzabili per la produzione agricola (quantità di suolo) è da ritenersi critica. L'intensa attività edilizia ha causato un costante calo della superficie utilizzata a scopo agricolo, soprattutto nell'Altipiano. Tra il 1979/85 e il 1992/97 la perdita di superfici agricole nell'area con insediamenti permanenti ha superato i 30 000 ettari (- 3,0%). Dalle prime analisi dell'aggiornamento, attualmente in corso, della statistica sulle superfici emerge che negli ultimi anni la superficie agricola non ha cessato di diminuire. Vi è stato tuttavia un lieve rallentamento. Nei Comuni già valutati, tra il 1992/97 e il 2004/09 sono scomparsi 18 000 ettari di superficie agricola (-2,3%). La sigillatura provoca danni praticamente irreversibili al suolo.
1.2.2.2.2 Basi vitali naturali
Dall'inizio degli anni '90 nel settore delle basi vitali naturali sono stati registrati, nel complesso, netti miglioramenti. L'impegno teso a conservare e a promuovere la biodiversità è cresciuto. L'introduzione della compensazione ecologica ha avuto effetti moderatamente positivi sulla biodiversità46. Nella regione di montagna e, in particolare, in quella d'estivazione si registra tuttora una diminuzione della diversità di specie e habitat, nonostante un livello da elevato a medio. Nella regione di pianura si sono rilevati lievi miglioramenti partendo da un livello basso47. Nel complesso, l'introduzione della compensazione ecologica non ha consentito di arrestare la perdita di specie minacciate, ma l'ha quantomeno rallentata.
Dall'inizio del nuovo millennio ad ora le superfici di compensazione ecologica sono aumentate di 10 000 ettari. Nella regione di montagna l'incremento è stato maggiore rispetto a quello rilevato nella regione di pianura. Nelle zone ad altitudine più elevata vi è una quota di superfici di compensazione ecologica nettamente superiore alla quota minima del 7 per cento richiesta dalla PER, mentre nella regione di pianura l'obiettivo di 65 000 ettari non è ancora stato raggiunto. In questi ultimi anni le superfici di compensazione ecologica nella regione di pianura ristagnano a quota 59 000 ettari. L'introduzione dell'ordinanza sulla qualità ecologica ha determinato una migliore interconnessione delle superfici di compensazione ecologica e un accrescimento della loro qualità. Attualmente il 33 per cento di tali superfici è interconnesso e il 25 per cento presenta una qualità biologica. Le percentuali nella regione di montagna sono nettamente superiori a quelle della regione di pianura. Il problema principale nella regione di montagna e in quella d'estivazione è che le particelle nei pressi dell'azienda vengono tendenzialmente sfruttate in modo intensivo, mentre quelle difficilmente accessibili e in forte pendenza sono gestite in maniera estensiva o addirittura abbandonate. Nella regione di pianura la presenza di nume-
46 Flury C. (2005): Bericht Agrarökologie und Tierwohl 1994-2005. Berna.
47 Lachat et al. (2010): Wandel der Biodiversität in der Schweiz seit 1900. Ist die Talsohle erreicht? Hauptverlag, Berna.