Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 90Fedlex · Progetto
Linee generali del progetto
L'UE, ad esempio, ha intavolato negoziati per un accordo di libero scambio con gli Stati del MERCOSUR. Avendo questi ultimi forti interessi all'esportazione anche nel settore agricolo, un futuro accordo dell'AELS o della Svizzera con questi Stati potrebbe avere, a livello settoriale (p.es. per la carne), risultati simili per l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere a quelli ottenuti con un accordo OMC.
1.3.9 Evoluzione della Politica agricola comune nell’UE
Oltre alle considerazioni sui negoziati bilaterali tra la Svizzera e l'UE in vista di un ALSA&ASP è opportuno fare una breve panoramica sull'evoluzione della Politica Agricola Comune dell'UE (PAC).
Per quanto concerne le sfide dei prossimi anni, nella sua “Comunicazione sul futuro della PAC dopo il 2013”77 del 18 novembre 2010 la Commissione esprime considerazioni analoghe a quelle della Svizzera:
- sicurezza alimentare;
- ambiente e cambiamenti climatici;
- equilibrio territoriale e varietà delle aree rurali .
Nel documento sono presentate tre opzioni per la futura PAC fino al 2020 e, per tutte e tre, la Commissione prevede di mantenere l'attuale sistema a due pilastri. Alla base del futuro regolamento dei pagamenti diretti, inoltre, non dovrebbero più esserci, in tutte le opzioni, periodi storici di riferimento.
Riguardo ai pagamenti diretti (primo pilastro), nella Comunicazione è riportato che il sostegno deve essere reimpostato sulla base di criteri oggettivi, più equi e più comprensibili per i contribuenti e più mirato. La Commissione fa riferimento a criteri sia economici (“sostegno al reddito”) sia ecologici (promozione dei beni pubblici forniti). L'obiettivo è un'equa ripartizione dei fondi tra i Paesi, basata sui seguenti criteri:
- premio base per ettaro, uniforme a livello regionale (sicurezza base del reddito);
- estensione dei pagamenti con una "componente verde" in ambiti d'interesse per tutta l'UE, quali il clima e la biodiversità;
- integrazione di una compensazione della difficoltà dal secondo pilastro (sviluppo rurale) con un pagamento aggiuntivo riferito alla superficie;
- mantenimento della possibilità di erogare pagamenti accoppiati d'importo limitato a settori particolarmente sensibili;
- modifica/semplificazione del regolamento per piccoli agricoltori.
È necessario mantenere gli strumenti di mercato del primo pilastro (p.es. interventi pubblici, contributi a scorte private).
77 Commission Européenne (2010): La PAC à l'horizon 2020: Alimentation, ressources naturelles et territoire - relever les défis de l'avenir, Bruxelles.