Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Sfide

particolare è posto, per il futuro, dalla rarefazione fisica di materie prime e risorse non rinnovabili. Si prevede che queste ultime subiranno ulteriori rincari; quelle alternative diventeranno pertanto più interessanti e le soppianteranno. Siccome a causa dell'incertezza degli sviluppi tecnici in questo campo vi sono perplessità sulle effettive possibilità di sostituzione, in base al principio di prevenzione le risorse disponibili devono essere utilizzate in maniera sostenibile ed efficiente. Ciò vale soprattutto per le risorse naturali, le cui possibilità di sostituzione sono molto limitate. Pertanto, considerata l'esauribilità di determinate risorse (p.es. fosforo, energia non rinnovabile), il miglioramento della loro efficienza nella produzione agricola risulta imprescindibile.

L'aumento dell'efficienza nell'impiego delle risorse risolve anche il problema delle lacune esistenti a livello di obiettivi nell'ambito delle basi vitali naturali. Le migliorie nel settore dell'ecologia non dovrebbero realizzarsi tramite una riduzione della produzione agricola, poiché altrimenti la sicurezza dell'approvvigionamento verrebbe meno e i problemi ambientali non troverebbero necessariamente una soluzione, ma sarebbero semplicemente trasferiti all'estero. Una maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse dovrebbe ridurre ulteriormente le emissioni (p.es. ammoniaca o gas serra) e, di conseguenza, sgravare suolo, acqua, aria e clima. Nella produzione agricola, essa può essere ottenuta con l'introduzione di nuove tecniche oltre che con provvedimenti organizzativi. Il potenziale risultante da un'organizzazione ottimale del territorio deve essere coerentemente sfruttato. Inoltre, alla luce della crescente rarefazione dell'offerta d'acqua, in particolare nei mesi estivi, è necessario sviluppare in modo mirato l'infrastruttura d'irrigazione e, nel complesso, ottimizzare la gestione dell'acqua.

L'efficienza nell'impiego delle risorse va aumentata sia nella produzione agricola, sia nei settori a valle. Lungo tutta la filiera alimentare si producono rifiuti che contengono preziosi elementi nutritivi (p.es. proteine animali, fosforo). Da un lato, tali rifiuti devono essere ridotti al livello minimo possibile, dall'altro, vanno sviluppati procedimenti per il recupero degli elementi nutritivi, che non comportino rischi per la salute. A questo proposito vi è un grande potenziale nel recupero di elementi nutritivi dai fanghi di depurazione e dai sottoprodotti della macellazione. Con la chiusura dei cicli delle sostanze è inoltre possibile ridurre le importazioni di alimenti per animali (panelli di soia) e di concimi (p.es. fosfato).

1.4.4 Aree rurali

Lo sviluppo delle aree rurali ha luogo in un contesto caratterizzato dall'ulteriore liberalizzazione dei mercati agricoli e dal mutamento strutturale, da un lato, e dalla crescente penuria di risorse, con le tensioni che ne derivano, dall'altro. La liberalizzazione dei mercati e il progresso tecnico inducono una riduzione del dispendio di lavoro nella produzione agricola classica. A causa della rarefazione sempre maggiore delle risorse naturali, a lungo termine i cicli economici regionali riacquistano rilevanza ed è quindi importante mantenere vitali le aree rurali.

Una delle sfide fondamentali, pertanto, consiste nell'espansione verso altri campi d'attività. Vi è un potenziale per la creazione di nuovi posti di lavoro in settori affini all'agricoltura e nell'ambito della diversificazione. Attività nei primi sono, ad esem-