Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
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Condizioni quadro future
1.3.8 Accordi commerciali internazionali
Al numero 1.1.2 sono stati presentati i progetti di politica commerciale estera in corso. Di seguito si illustra brevemente la maniera e la misura in cui l'agricoltura è interessata da tali negoziati. Il Consiglio federale ha dichiarato che, in caso di un'apertura del mercato nel settore agricolo, dovranno essere attuate misure collaterali. Queste ultime sono descritte al numero 1.9.
1.3.8.1 Organizzazione mondiale del commercio (OMC)
Nel novembre 2001 i ministri degli Stati membri dell'OMC hanno lanciato a Doha il ciclo di negoziati attualmente in corso con lo scopo di raggiungere un'ulteriore liberalizzazione sostanziale del commercio. La Svizzera, in quanto economia fortemente orientata alle esportazioni, si impegna a fondo nell'ambito di tale ciclo, mirando, in particolare, al miglioramento dell'accesso ai mercati per prodotti industriali e servizi. Nel settore agricolo, invece, prende una posizione difensiva soprattutto per quanto concerne l'accesso al mercato. Per la Svizzera, lo stato attuale dei negoziati nel settore dell'agricoltura prevede, tra gli altri, i seguenti obblighi.
- Riduzione media dei dazi doganali del 60 per cento; per un numero limitato di linee tariffarie, definite come "prodotti sensibili", si dovrebbe poter applicare una riduzione più contenuta dei dazi nel caso in cui venissero offerti quale contropartita contingenti d'importazione a dazio zero. È previsto altresì un limite massimo (cosiddetto capping) che colpirà soprattutto gli elevati dazi agricoli della Svizzera. Un accordo avrebbe notevoli ripercussioni sull'agricoltura, già che la protezione doganale costituisce tuttora un importante strumento della politica agricola.
- Per quanto concerne il sostegno all'interno del Paese, per la Svizzera è prevista una riduzione della metà dell’importo destinato al sostegno del mercato, che non causerà alcun problema, considerato che la Svizzera ha ridotto considerevolmente il sostegno dei prezzi. I pagamenti diretti disaccoppiati continueranno anche in futuro a essere riconosciuti sul piano del diritto internazionale ed esclusi, nell'ambito della cosiddetta Green Box, da qualsiasi obbligo di riduzione.
- A livello di esportazione si dovranno sopprimere tutte le forme di sovvenzione. Tra queste vi è innanzitutto la compensazione dello svantaggio dovuto al prezzo delle materie prime in favore dell'industria alimentare esportatrice (cosiddetta legge sul cioccolato). Tulle le altre sovvenzioni all'esportazione su prodotti agricoli sono già state abolite con la PA 2011.
Tramite la nuova impostazione della politica agricola svizzera, a partire dagli anni '90, i risultati del ciclo di Doha possono essere ammortizzati relativamente bene sia nell'ambito delle sovvenzioni alle esportazioni che in quello del sostegno al mercato interno. Per quanto concerne l'accesso al mercato per i beni agricoli, la Svizzera si trova di fronte a un'enorme sfida.
Per quanto non sia ancora stato raggiunto un consenso formale sulle disposizioni dettagliate del futuro accordo, i suoi punti cardine sono ben noti. Essi figurano nella