Rapporto e Avamprogetto
Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 89Fedlex · Progetto
Condizioni quadro future
Un accordo globale migliora l'accesso al mercato nell'UE, rafforza la competitività dell'intero settore e riduce i prezzi dei mezzi di produzione agricoli. In tal modo si può mantenere, in Svizzera, un'agricoltura produttiva e una filiera alimentare competitiva a lungo termine oltre che aumentare il potere d'acquisto e la crescita economica. Ciononostante, un tale accordo rappresenta, soprattutto nella fase di transizione, anche un'enorme sfida per l'agricoltura e la filiera alimentare, ragion per cui sono necessarie misure collaterali. Queste ultime devono essere coordinate con gli altri affari agricoli di politica interna.
I negoziati nell’ambito tariffale dell'accesso al mercato procedono bene. Le Parti si sono accordate sul fatto che, a seconda dei prodotti, sono necessari termini transitori e meccanismi di riduzione differenziati, scambiandosi proposte riguardo alla durata di questi termini transitori. In ambito non tariffale, così come nei settori della sicurezza delle derrate alimentari, della sicurezza dei prodotti e della sanità pubblica, il ritmo dei negoziati ha subito un rallentamento. Si discute se debbano essere adeguati i mandati negoziali della Svizzera e dell'UE. Quest’ultima vuole inserire nei negoziati anche la protezione dei consumatori, mentre la Svizzera auspica un accesso al mercato completo anche nell'ambito non armonizzato. Vi sono inoltre questioni istituzionali orizzontali correlate alle modalità generali di prosecuzione del cammino bilaterale, trattate dal Consiglio federale nel rapporto in adempimento al postulato Markwalder76. Esse sono attualmente oggetto d'esame da parte di un gruppo di lavoro informale a cui partecipa pure l'UE. Vengono discusse soprattutto questioni inerenti allo sviluppo dell'accordo, all'interpretazione e alla vigilanza sull'applicazione dello stesso e alla composizione delle controversie.
Stando alla situazione attuale, il Consiglio federale presenterà l'ALSA&ASP al Parlamento non prima del 2012.
1.3.8.3 Paesi terzi
Con la conclusione di accordi bilaterali e regionali di libero scambio aumentano le relazioni economiche della Svizzera con Paesi terzi. Finora la Svizzera ha concluso 26 accordi di questo tipo, 20 dei quali sono già in vigore. Con l'Algeria, l'India, l'Indonesia, la Thailandia, la Cina, la Russia e la sua Unione doganale (con Kazakistan e Bielorussia) sono stati avviati formalmente i negoziati. Per la Svizzera si tratta per lo più di ottenere un accesso equivalente ai mercati di quei Paesi con cui l'UE ha già concluso accordi di libero scambio. Gli accordi vengono generalmente negoziati e conclusi nell'ambito dell'AELS. Essi contengono sempre anche un capitolo sull'accesso ai mercati per i prodotti agricoli. Finora, a parte poche eccezioni, si sono potute accordare concessioni all'interno dei contingenti OMC. Probabilmente, in sede di trattative future ciò non sarà più sufficiente. Se necessario, si deve valutare una soppressione dei dazi determinata dagli impegni assunti a livello di OMC e dalla protezione esterna dell'UE.
A causa dei ritardi nella conclusione del ciclo negoziale di Doha dell'OMC, a livello internazionale si sono moltiplicati gli accordi di libero scambio bilaterali e regionali.
76 09.3560 Po Markwalder, Politica europea: valutazione, priorità, provvedimenti urgenti e passi futuri verso l’integrazione, 10 giugno 2009.