Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/17: Revisione dell'ordinanza concernente gli esami federali per le professioni mediche; revisione dell'ordinanza sui diplomi, la formazione, il perfezionamento e l'esercizio della professione nelle professioni mediche universitarie · 12 pagine

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La metà dei partecipanti è manifestamente favorevole alla riduzione delle tasse d’esame: BL, BS, GE, SZ, TI, ZG, ZH, CUS, asep, ASMAC, Fachschaft Vet-Med BE, ISFM, PharmaSuisse, SMSR, SUB, Swimsa, UNES, Uni ZH e Vetsuisse Fakultät ZH.

Alcuni ritengono tuttavia che le tasse rimangono eccessive: GE, asep, ASMAC, Fachschaft Vet-Med BE, GSASA, PharmaSuisse, SMSR, SUB, Swimsa e UNES.

AI osserva che i miglioramenti delle condizioni d’esame permettono di garantire la qualità del personale medico.

La CUS avrebbe preferito, nell’interesse di una maggiore trasparenza, inserire nella stessa ordinanza tutte le varie tasse a carico dei partecipanti (iscrizione, esame e diploma).

ZG, Fachschaft Vet-Med BE, Swimsa e Uni ZH vedono di buon occhio l’introduzione di disposizioni transitorie.

NE crede che non si debbano porre freni alla formazione dei professionisti della salute soprattutto nell’ottica della promozione delle nuove leve. Sottolinea inoltre che la nuova organizzazione degli studi di medicina, in particolare l’esame federale, ritarda l’assunzione dei medici assistenti - un rischio per gli ospedali.

Osservazioni sulle tasse d’esame

GR parte dal principio che la Confederazione si farà carico della diminuzione delle entrate derivante dalla riduzione delle tasse.

Sullo sfondo delle discussioni sulla carenza di medici, l’ASMAC giudica incomprensibile l’aumento del costo degli studi.

NE, asep, Association des pharmaciens cantonaux, Swimsa, SUB e UNES sottolineano che gli studi sono molto impegnativi e non permettono agli studenti di esercitare un’attività lucrativa. Pertanto una tassa, seppur ridotta, rimane un ostacolo. SUB intravvede una contraddizione rispetto agli obiettivi sociali della Costituzione federale che permettono a chiunque di beneficiare di una formazione (art. 41 cpv. 1 lett. f Cost.) e di scegliere liberamente la professione (art. 27 cpv. 2 Cost.). È quindi illogico che il costo degli studi di medicina debba ricadere così pesantemente sugli studenti. Avere un sistema sanitario funzionante è nell’interesse della società. La formazione dei medici è un compito dello Stato, che evidentemente ha un prezzo. Il reclutamento di medici stranieri per far fronte alla penuria di medici in Svizzera pone qualche problema nell’ottica della fuga di cervelli e si ripercuote negativamente sui sistemi sanitari dei Paesi in sviluppo. SUB chiede quindi un adeguamento dell’ordinanza alla realtà degli studenti e un’ulteriore riduzione delle tasse.

SUB ricorda che le difficoltà finanziarie sono la causa principale dell’abbandono degli studi. Inoltre, il sistema svizzero delle borse non è adatto alla situazione degli studenti.

L’Association des pharmaciens cantonaux caldeggia l’abolizione delle tasse d’esame, giudicandole un doppione che non apporta nessun plusvalore.

BS sostiene che per aumentare l’attrattiva delle filiere di studio bisognerebbe ridurre ulteriormente le tasse d’esame.

Per Swimsa, i costi di standard qualitativi più elevati dell’esame non devono necessariamente essere sostenuti dagli studenti. D’altro canto, ritiene puramente ipotetica la stima dei maggiori costi, dato che in passato le facoltà si assumevano buona parte delle spese. Facendo valere che le tasse d’esame dovrebbero essere intese quale contributo simbolico e non come partecipazione finanziaria, continuerà ad opporsi a un aumento delle tasse, considerandolo una disparità di trattamento tra i diversi orientamenti sul piano nazionale (i PF non prevedono tasse d’esame) e internazionale (riconoscimento senza tassa dei diplomi).

Secondo SMSR, gli ostacoli finanziari (o gli incentivi) assumono il carattere di strumenti di governance politica nel contesto di un rinnovo insufficiente del personale medico. Non andrebbero quindi considerati in un’ottica puramente economica come avviene nel rapporto esplicativo. Il testo pone in relazione diretta la tassa d’esame con i costi considerevoli per la verifica della competenza professionale. La qualità dipenderebbe dai fondi a disposizione. Sarebbe opportuno riflettere sui veri beneficiari di questa verifica e sul ruolo della collettività, ossia dello Stato. C’è un certo interesse ad appartenere a una professione, caratterizzata da un livello di qualità elevato, riconosciuto dallo Stato, ma questo interesse è