Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/43: Rapporto sull'esercito 2010 · 12 pagine
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una difesa nazionale autonoma sulla base del principio di milizia con l’obiettivo di mantenere l’indipendenza e la neutralità.
I Verdi Non è ammissibile alcuna avventura di tipo colonialistico (DEE 10).
La minaccia militare è talmente ridotta che non ha alcun senso prepararsi al riguardo.
Il concetto di potenziamento non funziona, poiché in così breve tempo non sono reperibili le risorse finanziarie necessarie al riguardo.
Non vi è alcuno scenario di natura politico-finanziaria per una sostituzione parziale della flotta di Tiger (SPFT). La SPFT non è giustificabile e grava oltremodo sul budget annuo. Con ciò non viene tuttavia messa in discussione la sostituzione degli F/A-18 alla fine del decennio 2020- 2030.
La Costituzione federale non fa una chiara distinzione tra ambiti d’impiego militari e civili.
PS Il profilo prestazionale non corrisponde alle direttive del Consiglio federale e del RAPOLSIC 2010.
Per l’aiuto in caso di catastrofe e gli impieghi d’appoggio 10 000 militari devono bastare. Questi sono compiti dell’esercito. L’esercito non è il factotum dei Cantoni.
Il servizio d’appoggio all’estero deve essere soppresso. L’aiuto umanitario costituisce un compito civile. È sbagliato presentarlo come compito strutturante dell’esercito.
Lo sviluppo degli impieghi di promovimento della pace deve essere finalmente realizzato e diventare un elemento strutturante dell’esercito. Occorre impiegare in permanenza almeno 1000 – 1500 militari.
L’effettivo regolamentare dell’esercito può di conseguenza essere limitato a 45 000 militari.
ASPE La neutralità e l’obbligo generale di prestare servizio militare sono elementi della nostra politica di sicurezza.
Manca la prontezza e la capacità di ampliare la cooperazione internazionale per quanto riguarda il servizio di promovimento della pace e l’aiuto in caso di catastrofe.
I problemi relativi al potenziamento devono essere illustrati esplicitamente.
Manca la soluzione dettagliata per la variante con 550 militari in servizio d’appoggio all’estero.
ASNI La gamma degli impieghi dell’esercito deve attenersi rigorosamente ai termini dell’articolo 58 della Costituzione federale.
L’esercito ha troppi compiti. Gli ambienti politici devono elaborare le direttive e tralasciare quanto può essere considerato soltanto «auspicabile». Un orientamento ai compiti fondamentali «difesa» e «prevenzione della guerra» risolverebbe molti problemi. L’esercito è abilitato a combattere, nient’altro. Truppe da combattimento ben istruite sono in grado di adempiere ogni compito.