Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/43: Rapporto sull'esercito 2010 · 12 pagine

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Parere scritto: nessuno

Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

Parere orale: PLR. I Liberali, i Verdi, PS, UDC

Parere scritto: PLR. I Liberali, UDC

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

Parere orale: nessuno

Parere scritto: nessuno

Associazioni mantello nazionali dell’economia

Parere orale: USAM

Parere scritto: nessuno

Ambienti interessati

Parere orale: ASNI, FER, FMH, GSsE, ONAM, Pro Militia, PVB, SFR, ASPE,

swissPersona, transfair, VKB

Parere scritto: ASNI, FER, CNAM, Pro Libertate

Privati

Parere orale: Paul Fäh (ex consigliere nazionale)

Parere scritto: Paul Fäh (ex consigliere nazionale)

C. Risultati dell’indagine conoscitiva

1. Compendio

L’allestimento di un rapporto sull’esercito quale base per l’ulteriore sviluppo è accolta con favore. Tuttavia, il piano delle scadenze previsto non concede agli ambienti interessati tempo a sufficienza per riflettere seriamente sui contenuti del rapporto. Alcuni partecipanti all’indagine conoscitiva hanno quindi esplicitamente rinunciato a esprimere un parere dettagliato, tanto più che al momento dell’indagine conoscitiva in forma di conferenza il rapporto sull’esercito non era ancora disponibile. Altri invitati alla conferenza non ritengono esplicitamente la propria partecipazione come un’approvazione del modo di procedere. In seguito a tale riserbo, non è possibile allestire alcun quadro esaustivo per sapere se il rapporto sull’esercito è accolto dagli organi interessati in maniera sfavorevole o meno.

Le dichiarazioni generali più frequenti possono essere riassunte come segue:

− i termini brevi non consentono un serio esame del Rapporto sull’esercito 2010.

− Il livello d’informazione dei partecipanti varia sensibilmente a causa del modo di procede-

re.

− Metà dei partecipanti è favorevole al mantenimento del sistema di milizia e dell’obbligo

generale di prestare servizio militare, l’altra metà è contraria.

− Deve sussistere un equilibrio tra i compiti e le risorse dell’esercito, ovvero l’esercito deve

essere finanziato in modo tale da poter fornire le prestazioni richieste oppure, in caso contrario, occorre rinunciare a determinate prestazioni.

− La valutazione del compito di difesa è controversa. Alcuni partecipanti all’indagine cono-

scitiva lo vedono quale unica vera legittimazione dell’esercito, altri partecipanti non lo ritengono indispensabile.

− I compiti civili e i compiti militari devono essere chiaramente distinti.

− Le associazioni del personale chiedono che un’eventuale riduzione dei posti di lavoro sia

socialmente compatibile.

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