Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 71 pagine
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connessione internazionale all’interno dei gruppi di banche che bisogna contrastare nel quadro della normtaiva «too big to fail». A livello geografico si persegue un elevato grado di congruenza tra attivi e passivi. Inoltre occorre dissociare le relazioni all’interno del gruppo, in particolare attraverso la limitazione di garanzie e finanziamenti interni al gruppo. Di conseguenza le banche «too big to fail» dovrebbero dotare le loro filiali estere con capitale supplementare. Poiché queste banche non possono più sfruttare tutte le economie di scala esistenti, risultano perdite a livello di efficienza. In tal modo aumenterebbero i loro costi di rifinanziamento, con conseguente possibile rincaro dell’offerta di credito. Questo vale, per lo meno, per le operazioni estere. Per contro, l’eccesso di attivi in Svizzera, illustrato più sopra, non potrà più essere trasferito all’estero, cosa che – ceteris paribus – comporta un’estensione dell’offerta di credito (cfr. il n. 3.3.2).
3.3.3.3 Ripercussioni dell’adeguamento dell’organizzazione a seguito di una separazione / divisione delle funzioni di rilevanza sistemica
Una possibile separazione in caso di crisi delle funzioni di rilevanza sistemica per l’economia svizzera dalle altre funzioni bancarie (resto della banca) non deve imperativamente avere ripercussioni significative sull’attuale modello operativo delle banche. La banca deve innanzitutto organizzarsi in modo da continuare a garantire il proseguimento delle funzioni, che devono essere isolate in caso di emergenza. Va operata una distinzione tra funzioni di rilevanza sistemica che riguardano prestazioni di servizi interne alla banca necessarie all’attività bancaria e funzioni di rilevanza sistemica che concernono il mercato (traffico dei pagamenti, concessione di crediti in Svizzera). La garanzia delle funzioni di rilevanza sistemica interne alla banca, ad esempio le prestazioni informatiche, dovrebbe già rientrare nel piano d’emergenza effettivo. Se finora queste prestazioni interne erano messe centralmente a disposizione dell’intero gruppo, ora sono necessari lavori preparatori per garantire in caso d’emergenza le prestazioni delle funzioni di rilevanza sistemica che dovranno essere proseguite separatamente in una cosiddetta «banca ponte». In caso di un elevato grado di centralizzazione, nei casi estremi potrebbe essere indispensabile che per singole funzioni l’infrastruttura necessaria venga messa a disposizione in maniera completamente autonoma. Eccezionalmente non risulterebbero costi irrilevanti, visto che gli attuali vantaggi dovuti alle dimensioni vanno persi.
Al fine di garantire la funzionalità delle prestazioni di rilevanza sistemica anche in caso di crisi, le funzioni bancarie possono essere scorporate solo in settori giuridici affidabili e resistenti alle crisi. Sotto il profilo normativo bisogna garantire che, in caso di crisi, eventuali misure non vengano bloccate da mancate opportunità di attuazione o da possibilità di ricorso nei settori giuridici interessati.
3.3.3.4 Ripercussioni sulla concorrenza e sulla creazione di valore
Ai costi tendenzialmente più elevati, illustrati più sopra, dovuti all’attuazione delle misure nell’ambito della ripartizione dei rischi e delle misure organizzative destinate alle banche «too big to fail» si contrappone un beneficio economico risultante da una riduzione delle distorsioni del mercato e da un incremento della stabilità del sistema.
A livello nazionale
Le nuove normative influenzano la concorrenza tra le due banche «too big to fail» e le altre banche. Da un lato si presume che il vantaggio di finanziamento delle banche «too big to fail» rispetto agli altri istituti che non beneficiano di una garanzia dello Stato non si ridurrà con l’eliminazione della garanzia implicita dello Stato. In tal modo