Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 71 pagine
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disposizione per finanziarsi, dall’altro, dalla misura in cui le banche con rilevanza sistemica trasferiscono l’aumento dei costi di finanziamento. La normativa prevista non esclude una stretta creditizia da parte delle banche. Tuttavia, se il rapporto rischio/ricavi è accettabile, al massimo si dovrebbe giungere a una riduzione di breve termine delle possibilità delle imprese di finanziarsi con capitali di terzi.
Un mercato dei capitali sviluppato è inoltre in grado di offrire alle imprese una piattaforma di finanziamento alternativa che permette di compensare la restrizione dell’offerta delle banche «too big to fail». Impiegando gli strumenti adatti, il mercato dei capitali può mettere a disposizione delle imprese anche un ampio ventaglio di finanziamenti di minore entità. A seconda della pianificazione, degli incentivi e dei tempi di transizione, il settore bancario nazionale può mettere a punto una simile offerta di prestazioni bancarie.
È proprio nella fase transitoria che l’inasprimento delle esigenze in materia di fondi propri e di liquidità potrebbe far sorgere costi economici. Le disposizioni più severe potrebbero far aumentare i costi di finanziamento delle banche con rilevanza sistemica. Non è da escludere che queste ultime cercheranno di riversare l’aumento dei costi sui clienti. In casi estremi questo modo di procedere può addirittura causare una stretta del credito e quindi una contrazione del PIL. Si tratta tuttavia di costi relativamente contenuti, inversamente proporzionali alla durata del periodo di transizione. Inoltre, nel caso della Svizzera occorre osservare che sul mercato del credito la concorrenza tra banche con e banche senza rilevanza sistemica, non assoggettate alla nuova legislazione, è forte. Non dovrebbe quindi essere possibile trasferire i costi incondizionatamente. Per non perdere quote di mercato e un eventuale potenziale di cross-selling le due grandi banche potrebbero prendere in considerazione anche una riduzione dei margini.
La forte concorrenza dovrebbe almeno in parte fare in modo che le banche senza rilevanza sistemica compensino un’eventuale riduzione dell’offerta di credito da parte delle banche «too big to fail». Una riduzione a lungo termine dell’offerta creditizia dell’economia appare pertanto improbabile. Il rapporto di causa ed effetto tra prescrizioni più severe in materia di fondi propri, volume creditizio e variazione del PIL sembrerebbe essere relativamente debole almeno in Svizzera.
3.3.2.3 Ripercussioni sulla concorrenza e sulla creazione di valore aggiunto
Le ripercussioni della regolamentazione «too big to fail» sulla concorrenza possono essere analizzate a livello nazionale e internazionale.
A livello nazionale
Le misure proposte ovviano alle distorsioni della concorrenza tra banche con rilevanza sistemica e senza. Con il loro effetto correttivo contribuiscono a creare un terreno competitivo uniforme («level playing field»). Eliminando le distorsioni della concorrenza, le forze di mercato possono infatti esplicare meglio i loro effetti. Da un lato, questo rafforza l’innovazione, dall’altro, produce una riduzione dei costi e dei margini ‒ un effetto positivo per le imprese, e soprattutto per le piccole imprese, che di norma non si finanziano sul mercato dei capitali.