Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/68: Ordinanza sulla compensazione delle emissioni di CO2 delle centrali termiche a combustibili fossili · 10 pagine

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partecipanti sono per lo più favorevoli a un rendimento globale minimo valido per tutte le centrali termiche a combustibili fossili (CAPTE-N, AG, BE, BL, BS, FR, GL, NE, SG, SH, SZ, TG, TI, UR, ZH, Handelskammer beider Basel, PLR e I Verdi, UCS, USS, BKW, groupe e, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, SES, ATA e WWF) oppure a una valutazione caso per caso sulla base della migliore tecnica disponibile o allo stato attuale della tecnica (CAPTE-S, FR, VD, VS, economiesuisse, Alpiq, Axpo, CKW, C.T.V SA, EOS, groupe e, SGCI, Usam (variante), Siemens, Swissmem, centre patronal). Non c’è però unanimità sul valore del rendimento globale minimo: i valori proposti vanno dal 57 (FR, VS, Alpiq, C.T.V. SA, EOS) all’80 per cento (UCS e I Verdi che optano per il potere calorifico superiore).

L’articolo 3, che disciplina il computo degli investimenti in energie rinnovabili, è oggetto di numerose critiche, poiché non definisce in modo sufficientemente dettagliato il metodo di calcolo della riduzione delle emissioni (GE, I Verdi, Usam, Alpiq, Axpo, CKW, C.T.V SA, EOS, groupe e, SIG, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, SES, ATA e WWF). Alcuni partecipanti formulano proposte sul metodo di calcolo da adottare. Altri chiedono che vengano computati soltanto gli investimenti in energie rinnovabili con cui ottenere una riduzione delle emissioni supplementare rispetto allo scenario di riferimento (I Verdi, Usam, UCS, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, SES, ATA e WWF). Si sottolinea inoltre che la possibilità di computare gli investimenti in energie rinnovabili non lascia sufficiente margine di manovra ed esclude impianti già sovvenzionati (FR, GE, NE, VS, ZG, groupe e, SIG).

Nei commenti all’articolo 4 (contratto di compensazione) si chiedono soprattutto precisazioni. In particolare, l’articolo dovrebbe stabilire che nel contratto di compensazione venga debitamente considerata la diversa redditività degli investimenti (AI, AR, SG, ZH), che il metodo di calcolo delle emissioni di CO2 da compensare venga completato (VS, SIG), che si definiscano standard di qualità per le misure adottate all’estero (BL, I Verdi, UCS, USS, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF) e che le riduzioni eccedenti gli obiettivi di abbattimento definiti negli accordi volontari con le aziende vengano computate come misure di compensazione (economiesuisse, SGCI, Usam, Siemens, Swissmem).

I partecipanti chiedono di completare l’articolo 5 in modo che preveda la possibilità di computare le prestazioni di compensazione eccedenti anche dopo il 2020 (Alpiq, Axpo, BKW, CKW, C.T.V SA, EOS; SIG) e che ammetta anche la vendita a terzi (Axpo, BKW, CKW, economiesuisse, SGCI, Siemens, Swissmem) delle prestazioni di compensazione eccedenti.