Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/68: Ordinanza sulla compensazione delle emissioni di CO2 delle centrali termiche a combustibili fossili · 10 pagine
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4 RISULTATI DETTAGLIATI
Qui di seguito sono riportati i principali commenti sui singoli articoli.
Articolo 1 Oggetto
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione approva il tenore dell'articolo 1.
FR e NE costatano che l’ordinanza non si limita a disciplinare i dettagli della compensazione. Handeslkammer beider Basel, la Camera di commercio dei due semicantoni Basilea Città e Basilea Campagna, vorrebbe escludere dal campo d’applicazione dell’ordinanza le centrali che hanno una potenza inferiore a 55 MW.
Articolo 2 Rendimento globale
Quest’articolo è stato oggetto di commenti da parte di quasi tutti i partecipanti.
La maggior parte dei partecipanti predilige la variante 1 che stabilisce un rendimento globale minimo valido per tutte le centrali, senza eccezioni (CAPTE-N, AG, BE, BL, BS, FR, GL, NE, SG, SH, SZ, TG, TI, UR e ZH, Handelskammer beider Basel, PLR e I Verdi, UCS, USS, BKW, groupe e, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, SES, ATA e WWF). L’argomento più avanzato è l’ingiustificabilità, dal punto di vista ecologico e politico, di una deroga per le centrali già in funzione.
Il punto controverso riguarda la definizione del valore del rendimento globale. Alcuni chiedono precisazioni sul metodo di calcolo del rendimento basato sul rapporto tra elettricità e calore prodotto (USS, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF). Pur approvando il valore proposto (62 %), CAPTE-N vorrebbe introdurre esigenze supplementari per quanto concerne il rapporto tra le quote minime di produzione di energia elettrica e di energia termica. UCS e I Verdi chiedono un rendimento globale unitario pari a almeno l’80 per cento, riferito al potere calorifico superiore (questo valore è sostenuto come possibile alternativa anche da USS, Aefu, Greenpeace, Pro Natura, ATA e WWF). SO esige un rendimento globale del 70 per cento in modo da dare priorità alle piccole centrali vicine alle utenze. BKW chiede invece di fissare il valore al 60 per cento per non escludere progetti di centrali come quello di Utzensdorf e Cornaux per il solo fatto che non producono calore in misura sufficiente.
Axpo e CKW sono pronte ad appoggiare questa soluzione a condizione che l’ordinanza stabilisca un rendimento globale valido per tutti.
Handelskammer beider Basel chiede di fissare un rendimento globale minimo del 58,5 per cento, in quanto in Svizzera vi sono pochissimi siti che permettono di sfruttare l’energia termica (richiesta sostenuta da SGCI come possibile alternativa).
Un gruppo di partecipanti respinge entrambe le varianti proposte. Ritiene infatti che la tecnica ottimale debba essere definita caso per caso, tenendo conto delle condizioni quadro specifiche quali il tipo di centrale, la topografia e la potenza (CAPTE-S, FR, VD, VS, economiesuisse, Alpiq, Axpo, CKW, C.T.V. SA, EOS, groupe e, SGCI, Usam (che lo propone come possibile alternativa), Siemens, Swissmem, centre patronal). Sostiene inoltre che l’ordinanza sulla compensazione del CO2 debba stabilire un rendimento globale più basso, pari al 57 per cento, vincolante per tutte le centrali, oltre che esigere di considerare lo stato della tecnica più recente al momento dell’entrata in servizio (FR, VS, Alpiq, C.T.V. SA, EOS). CAPTE-S propone di calcolare il rendimento globale mediante