Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/74: Revisione dell'ordinanza del 3 marzo 1995 sulla pesatura degli animali macellati · 5 pagine
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l’OPeA in tal senso, aggiungendo all’articolo 2 un nuovo capoverso 3 che recita: “Le carcasse e le parti di carcassa soggette a controllo devono essere presentate al controllo delle carni conformemente all’allegato 5 dell’ordinanza del DFE concernente l’igiene nella macellazione. L’asportazione delle parti menzionate agli articoli 4, 5, 6 e 6a OPeA deve essere effettuata soltanto al termine del controllo delle carni.”
Articolo 4
ASVC e ZH approvano in linea di massima le disposizioni contemplate dall’articolo 4.
Lettera d
Per motivi di igiene nella macellazione e di semplificazione della successiva ulteriore trasformazione, i depositi di grasso sulla parete addominale interna dovrebbero essere asportati in ogni caso durante il processo di macellazione. Per questo motivo UPSC propone di stralciare l’aggiunta alla lettera d.
FS chiede di esplicitare il contenuto della lettera d poiché non è chiaro cosa si intenda per “depositi di grasso sulla parete addominale interna”.
L’espressione “i depositi di grasso sulla parete addominale interna non devono essere asportati” dovrebbe essere stralciata senza essere sostituita, poiché nella prassi attuale i resti di grasso vengono aspirati. Secondo Migros tale procedura garantisce un’igiene impeccabile e una carcassa esteticamente ineccepibile.
Lettera n
ZH ritiene che la lettera n debba essere stralciata senza essere sostituita. L’asportazione dei depositi di grasso annessi all’anca degli animali delle specie bovina ed equina non è opportuna in quanto comporterebbe un peggioramento della qualità nel processo di maturazione della carne. Ai fini di una corretta conservazione della carne sarebbe meglio asportare il grasso, come avviene già oggi, nell’azienda di sezionamento o trasformazione a maturazione completa della carne. In caso di accumuli eccessivi di grasso, l’attuale sistema di valutazione del bestiame da macello grosso e dei vitelli da macello (CH-Tax) offre già all’acquirente la possibilità di classificare la carcassa in una delle 5 categorie previste a seconda della quantità di grasso. Anche GL non comprende perché per i bovini e gli equini i depositi di grasso annessi all’anca debbano essere asportati prima della pesatura, motivo per cui chiede lo stralcio della lettera n.
Secondo SO vi sono diverse interpretazioni per “depositi di grasso annessi all'anca”.
Articolo 5
ASVC e ZH approvano in linea di massima le disposizioni disciplinate dall’articolo 5.
Lettera a
UR, FSAC, Proviande, USC, AGORA, Gastrosuisse, UPSC e ASNB propongono di completare l’articolo 5 lettera a nel modo seguente: “la testa, senza carne del collo, recisa fra la nuca e la prima vertebra cervicale; nel caso di agnelli e capretti la vena giugulare con un taglio parallelo all’asse del collo; nel caso di ovini e caprini la vena giugulare con i tessuti adiposi annessi senza la muscolatura; gli accumuli e le stagnazioni di sangue senza muscolatura; i linfonodi cervicali anteriori profondi (lnn. cervicales profundi craniales) e i linfonodi retrofaringei laterali (lnn. retropharyngei laterales)”. Tale aggiunta sarebbe importante poiché la rifilatura del collo negli animali adulti si distingue da quella praticata negli agnelli e nei capretti.