Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/81: Revisione parziale del Diritto delle obbligazioni (interesse moratorio) · 8 pagine
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re, l'aumento dell'interesse moratorio non fa che aggravare la situazione finanziaria di imprese già colpite da problemi di liquidità (BL, BS, FR).
33 Restrizione alle vendite commerciali
Un gran numero di partecipanti alla consultazione (AI, AR, FR, GE, LU, NE, NW, SH, SO, UR, VD, ZH; PEV, PS; centre patronal, FER, FRC, KBK, SchKG-Vereinigung, USS, SKS, suissetec, SWISSMEM, travail.suisse) ha accolto favorevolmente la proposta di applicare l'interesse moratorio più elevato soltanto alle vendite commerciali, escludendo quelle non commerciali soprattutto per evitare d’inasprire il problema dell'indebitamento anche per i privati (FR, GE, LU, UR, VD; USS, travail.suisse). È stato in parte anche proposto di distinguere nettamente, mediante un disciplinamento legale esplicito e chiaro, le vendite commerciali da quelle non commerciali (BS) oppure di legare l'aumento dell'interesse moratorio a un negozio in cui ambedue le parti sono soggette all’esecuzione in via di fallimento secondo la LEF (veb.ch). Come alternativa è stato proposto di sottoporre tutte le imprese e i privati che agiscono sul mercato in quanto offerenti o richiedenti a un interesse moratorio più elevato; sarebbe quindi opportuno limitare l'applicazione dell'interesse moratorio del 5 per cento di cui al capoverso 1 ai contratti conclusi con consumatori (UNIZH).
Altri partecipanti invece non ritengono che una tale distinzione sia giustificata (JU; PLR, UDC; USAM; USC, santésuisse; SVC, VSI), poiché una fattura non saldata da parte di un consumatore importante comporta per l'impresa in questione gli stessi problemi di quelli causati da un debitore alle vendite commerciali (PLR). Inoltre i diversi modi di procedere nei confronti dei debitori creerebbe notevoli difficoltà di distinzione (BS, JU) e una disparità di trattamento inopportuna (PLR; AES).
34 Tasso d’interesse variabile o fisso
Un gran numero di partecipanti accoglie esplicitamente con favore la proposta di mantenere per legge un tasso d’interesse fisso (AI, AR, BS, FR, LU, NE, SG, SH, SO, SZ, VD; PEV, PLR; USC; centre patronal, economiesuisse, FER, santésuisse, SchKG-Vereinigung, USS, USAM, USM, suissetec, SVC, SWISSMEM, travail.suisse, Fiduciari Suisse, VSI), soprattutto perché a livello pratico è più semplice da applicare (BS, LU, NE, SO; Fiduciari Suisse) e permette di risparmiare notevoli costi amministrativi (VD; FDP).
Altri partecipanti propongono invece di applicare un tasso d'interesse variabile (GL; PS; veb.ch, UNIZH), ad esempio il tasso di riferimento della Banca nazionale svizzera più un supplemento (GL; PS). È stato inoltre proposto che il Consiglio federale fissi il tasso d'interesse il 1° gennaio di ogni anno (veb.ch). Il tasso d'interesse variabile ha molti vantaggi, oltre ad adeguarsi ai Paesi dell’EU, si basa anche sulla situazione dell’economia in quanto riflette la realtà economica. Applicato soltanto alle vendite commerciali, tale interesse è valido soltanto per le imprese, che sono in grado di effettuare questi calcoli senza difficoltà. D'altronde, in occasione del rifinanziamento per importi non ancora ricevuti, le imprese sono tenute a pagare alle banche l'interesse vigente sul mercato (UNIZH).
35 Ammontare del tasso d'interesse stabilito dalla legge
Molti partecipanti hanno accolto favorevolmente il tasso d'interesse del 10 per cento proposto nell'avamprogetto (AI, AR, GE, LU, SH; costruzione svizzera, centre patronal, economiesuisse, USAM, USM, SVC, SWISSMEM, travail.suisse, VSI).
Altri partecipanti lo considerano invece troppo alto (BS, NW; ASA) e hanno proposto di aumentarlo soltanto al 7 per cento (BS) o al 7,5 per cento (VS). Secondo loro l'interesse moratorio del 10 per cento sarebbe troppo vicino al tasso usurario del 15 per cento (ASA).