Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/88: Approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sul paesaggio (Convenzione europea del paesaggio) · 10 pagine
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I. Introduzione
1. Situazione iniziale
Il 20 ottobre 2000 a Firenze, in occasione della Conferenza ministeriale di apertura alla firma della convenzione, il Consiglio federale ha firmato la Convenzione europea del paesaggio, firmata al contempo da altri 18 Stati. La convenzione è entrata in vigore il 1° marzo 2004 e, nel frattempo, è stata ratificata da 34 dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa (stato luglio 2011). Altri 4 Stati hanno firmato la convenzione senza tuttavia ratificarla .
Nelle sue risposte del 20 maggio 2009 alle interpellanze dello stesso tenore 09.3162 Forster-Vannini e 09.3182 Fluri concernenti la ratifica della Convenzione europea del paesaggio, il Consiglio federale si è detto disposto ad avviare la procedura di ratifica.
2. Progetto per la consultazione
2.1 Contenuti principali convenzione
Tra gli elementi centrali della convenzione figura un concetto di paesaggio nella sua accezione più ampia. Quest’ultimo rispecchia le idee di base del Consiglio d’Europa, attua il principio di sostenibilità e si orienta all’importanza del paesaggio per l’essere umano con i suoi bisogni fisici, sociali, culturali ed economici fondamentali. Il paesaggio è così visto soprattutto come spazio vitale, ricreativo ed economico al servizio del benessere e dell’identità sociale e meno come oggetto protetto.
Gli Stati firmatari si impegnano a garantire la salvaguardia, la pianificazione nonché la gestione sostenibile e lo sviluppo dei paesaggi. Essi devono poter svolgere la loro funzione quale parte del contesto sociale e culturale, quale elemento della qualità di vita dei cittadini, quale spazio di sviluppo e rigenerazione delle basi vitali naturali nonché quale parte del molteplice patrimonio naturale e culturale europeo.
La convenzione riconosce espressamente il principio di sussidiarietà e, di conseguenza, la ripartizione dei compiti che caratterizza gli Stati federali. Con il principio della partecipazione sottolinea al tempo stesso l’importanza della cooperazione tra la popolazione, gli attori e gli esperti a livello regionale.
Ogni due anni è attribuito a collettività territoriali o altre istituzioni un Premio europeo del paesaggio, destinato a incentivare un’utilizzazione accurata del paesaggio.
Finora, a livello degli organi del Consiglio d’Europa l’attuazione della convenzione da parte degli Stati membri era seguita dal Comitato direttivo del patrimonio culturale e del paesaggio (CDPATEP) nonché dalla Conferenza europea dei ministri responsabili della pianificazione del territorio (CEMAT), in cui siede anche la Svizzera. In seguito a una riorganizzazione degli organi del Consiglio d’Europa, a partire dal 2012 accanto al CEMAT sarà competente un nuovo comitato, nato recentemente dalla fusione di due comitati. La convenzione non crea quindi nessuna istituzione nuova, nemmeno in seno al Consiglio d’Europa.