Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/88: Approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sul paesaggio (Convenzione europea del paesaggio) · 10 pagine
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del territorio corrispondono già agli obiettivi della Convenzione europea del paesaggio. I contenuti della convenzione sono sostanzialmente già attuati dai Cantoni, che sono gli attori principali della politica svizzera del paesaggio, assieme alla Confederazione.
Dei sei partiti politici che si sono espressi, la maggioranza (PCS, PPD, I Verdi, PS) sostiene l’approvazione della convenzione, mentre il PLR.I Liberali. e l’UDC la respingono.
Le associazioni dell’economia difendono posizioni divergenti. Le tre associazioni economiesuisse, hotelleriesuisse e Solothurner Bauernverband sostengono la ratifica, altre sette associazioni (costruzionesvizzera, Centre patronal, Chambre vaudoise des Arts et Metiers, sgv, AES, USIE e USC) sono invece contrarie.
L’Associazione dei Comuni svizzeri e l’Unione delle città svizzere si schierano a favore della ratifica, mentre il Gruppo svizzero per le regioni di montagna SAB vi si oppone.
Tutti gli 11 pareri di organizzazioni ambientaliste nonché i sette pareri di altre organizzazioni e associazioni sono favorevoli senza eccezione alla ratifica della Convenzione europea del paesaggio da parte della Svizzera.
2. Contenuti principali dei pareri
2.1 Cantoni
I Cantoni salutano la visione moderna del paesaggio, nella sua accezione più ampia, della convenzione, una visione che colma una lacuna a livello internazionale in un settore importante dell’ambiente e fornisce impulsi positivi a favore di uno sviluppo sostenibile. Trova così conferma l’approccio innovativo della politica svizzera del paesaggio, imperniato sulla Concezione paesaggio svizzero (CPS). La ratifica della convenzione permette inoltre di rafforzare sia l’importanza del paesaggio quale fattore di competitività e quale risorsa economica per il turismo sia la consapevolezza della popolazione nei suoi confronti. Per l’attuazione della convenzione è sottolineata l’importanza del rispetto del principio di sussidiarietà.
I Cantoni di frontiera sono convinti dell’importanza di una cooperazione transfrontaliera basata sulla visione «le frontiere dividono, ma il paesaggio unisce» e plaudono all’impegno della convenzione a promuoverla a livello locale e regionale (articolo 6). A tal fine, vari Cantoni hanno già elaborato i loro strumenti regionali specifici e vantano esperienze positive.
È inoltre sottolineata la necessità di attuare la convenzione anche al di fuori dei paesaggi di valore straordinario e soprattutto nei paesaggi quotidiani, dove vive e lavora la maggioranza della popolazione. All’interno dei programmi di agglomerato, gli spazi liberi dovrebbero quindi assumere maggior peso in particolare per le attività ricreative della popolazione urbana.
Vari Cantoni e la DCPA elogiano le prestazioni del Fondo svizzero per il paesaggio (FSP), che rappresenta uno strumento esemplare di promozione della gestione dei paesaggi ai sensi dell’articolo 6 e fornisce un contributo essenziale ed efficace all’attuazione della convenzione.
Secondo l’unico Cantone contrario, Appenzello Interno, la Svizzera deve rinunciare ad aderire alla convenzione, poiché un accordo del genere avrebbe un effetto vincolante e le conseguenze di un’adesione non sarebbero al momento prevedibili.