Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/88: Approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sul paesaggio (Convenzione europea del paesaggio) · 10 pagine
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La maggioranza favorevole dei partiti sostiene la ratifica con vigore e quale conseguenza logica dell’impegno di cui ha dato prova sinora la Svizzera nell’ambito dell’elaborazione dei contenuti della convenzione, quale Stato firmatario della prima ora nonché attraverso la presidenza della Conferenza degli Stati membri e il contributo esemplare all’attuazione mediante il FSP. Questo contributo importante, confermato con la duplice proroga del FSP da parte del Parlamento contrariamente a quanto proposto dal Consiglio federale, va menzionato nel messaggio, anche se le prestazioni esemplari sostenute dal FSP possono trarre in inganno poiché si limitano alle regioni periferiche. In qualità di Stato membro della convenzione, la Svizzera può fornire un contributo attraverso la cooperazione nell’ambito dell’assistenza tecnica e scientifica reciproca e al tempo stesso approfittare delle esperienze di altri Stati.
I due partiti contrari si oppongono a una ratifica, poiché la Svizzera adempie già l’accordo attraverso le sue norme giuridiche e i suoi strumenti nonché con una salvaguardia dei paesaggi che funziona. Un’adesione non crea quindi alcun valore aggiunto e nasconde il pericolo di limitare il nostro margine di manovra.
2.3 Associazioni dell’economia
A complemento dell’atteggiamento favorevole di economiesuisse, singoli membri di questa associazione economica sostengono espressamente gli orientamenti della convenzione. Secondo hotelleriesuisse, i paesaggi attraenti sono il capitale di base del settore alberghiero, da cui dipende l’economia turistica. Le associazioni favorevoli sottolineano che con la CPS la Svizzera dispone di una norma per la protezione della natura e del paesaggio e adotta lo stesso approccio della convenzione. Sono respinti ogni ulteriore bisogno d’intervento giuridico o organizzativo nonché di risorse umane e finanziarie supplementari. Occorre inoltre prestare attenzione a condizioni quadro conformi al mercato e rispettare il principio di sussidiarietà. Nel settore dell’agricoltura, l’attuazione della convenzione non deve tradursi in ulteriori limitazioni dell’utilizzazione agricola della superficie coltivata. Alla salvaguardia dei paesaggi deve inoltre essere riservata maggiore importanza rispetto all’estensione della zona edificabile nella zona agricola.
Le associazioni contrarie temono che la ratifica della convenzione comporti procedure più onerose con ulteriori condizioni nell’ambito dello sviluppo territoriale futuro, a causa del coinvolgimento della popolazione locale, del pubblico e di altri interessati e dubitano del fatto che un’adesione abbia un valore aggiunto per la Svizzera. Subentrerebbe piuttosto una perdita di competenza, il principio di sussidiarietà sarebbe messo a repentaglio e sarebbero introdotti controlli supplementari per vigilare sull’esecuzione della convenzione, con un onere amministrativo e costi corrispondenti.
2.4 Associazioni dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
L’Unione delle città svizzere e l’Associazione dei Comuni svizzeri sottolineano che la Convenzione europea del paesaggio risale a un’iniziativa del Congresso dei Poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE) e dà rilievo alla dimensione locale. Sarebbe pertanto opportuno descrivere nel messaggio del Consiglio federale anche le ripercussioni di un’adesione per i Comuni e le città. L’Unione delle città svizzere attira inoltre l’attenzione sul fatto che un’utilizzazione sostenibile del paesaggio è nell’interesse delle città e delle aree urbane.