Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/49: Progetto relativo alla realizzazione e al finanziamento di un corridoio da quattro metri per il trasporto merci su rotaia lungo l'asse del San Gottardo · 58 pagine

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del Lötschberg), facenti parte della NFTA, sono invece già dimensionate per un’altezza massima agli angoli di 4,20 metri (corrispondente alla sagoma Oferr 4 ovvero al codice di tratta P99).

L’asse del San Gottardo è di grande importanza per il trasporto combinato, poiché attraverso il ramo Giubiasco–Ranzo–Luino si possono raggiungere i terminali di Busto Arsizio, Gallarate e altri terminali a ovest di Milano. Via Giubiasco–Chiasso si raggiungono i terminali intermodali nel Ticino meridionale (tra l’altro quelli di Chiasso e Stabio), a Milano (tra l’altro quelli di Segrate e Smistamento) e a est del capoluogo meneghino (Melzo, Brescia). All’apertura della NFTA saranno disponibili per le merci in transito sei tracce orarie per direzione, delle quali due si snodano via Luino e quattro via Chiasso. Inoltre, dopo l’entrata in servizio della NFTA le pendenze lungo l’asse del San Gottardo saranno meno ripide rispetto a quelle lungo l’asse del Lötschberg-Sempione, dove anche i treni merci aventi i consueti pesi hanno bisogno di una seconda locomotiva per superare i restanti tratti in salita.

Attualmente la lunghezza massima dei treni ammessa lungo l’asse del San Gottardo e in Italia è limitata rispetto ai Paesi a nord delle Alpi. Oggi su questo asse attraverso la Svizzera possono circolare treni con una lunghezza di 600 metri e in Italia treni lunghi 575–600 metri. Nel nord della Svizzera, sulle tratte importanti per il traffico merci sono già ammessi treni lunghi 750 metri al massimo, il che consente di trasportare il 15–25 per cento in più di carri merci. È previsto che entro il 2020 lungo l’asse del San Gottardo tra Basilea–Chiasso–Milano possano circolare treni lunghi 750 metri e tra Basilea–Luino–Novara convogli lunghi 700 metri25.

25 Rapporto annuale 2011 del gruppo di lavoro 1 Svizzera-Italia «Infrastruttura e monitoraggio»; 13.10.2011.