Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/49: Progetto relativo alla realizzazione e al finanziamento di un corridoio da quattro metri per il trasporto merci su rotaia lungo l'asse del San Gottardo · 58 pagine
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Lungo l’asse del San Gottardo l’Italia priorizza l’ampliamento della sagoma di spazio libero del ramo Chiasso–Milano. Al fine di garantire comunque entro il 2020 le necessarie capacità tra Chiasso e Milano in previsione dell’aumento del traffico, l’Italia intende eseguire ulteriori adeguamenti tecnici (ad es. riduzione degli intervalli di successione dei treni) tra Bivio Rosales e Monza nell’ambito delle misure d’esercizio. Al tempo stesso la tratta Chiasso–Milano dovrà essere ampliata per i trasporti a sagoma alta. Sono previsti anche il potenziamento della capacità della tratta di Luino e l’aumento graduale della lunghezza massima dei treni30. Nel lungo periodo dovranno essere realizzati l’ampliamento a quattro binari tra Bivio Rosales e Monza e la costruzione della nuova tratta Seregno–Bergamo (gronda est di Milano).
In Italia sono programmate ulteriori misure tese a incrementare le capacità di trasbordo nell’area di Milano. Con il cambiamento d’uso dello scalo di Milano Smistamento nella zona est del capoluogo meneghino dovrà essere realizzato entro il 2016 un terminale di trasbordo per il trasporto combinato. Nello stesso periodo è inoltre previsto un aumento delle capacità di trasbordo nell’area di Novara.
Gli ampliamenti aggiuntivi all’infrastruttura previsti nell’ambito della pianificazione comune tra la Svizzera e l’Italia possono fornire capacità sufficienti per far fronte all’incremento della domanda previsto per il 2030. Dato però che in Italia gli interventi di ampliamento vengono generalmente finanziati a breve termine, il finanziamento non è ancora garantito, per cui la realizzazione di questi progetti presenta un certo margine di incertezza. Il 5 marzo 2012 la Consigliera federale Doris Leuthard e il Ministro italiano dei trasporti Corrado Passera hanno deciso di elaborare una dichiarazione d’intenti (Memorandum of Understanding) volta a evidenziare gli obiettivi e i progetti comuni. In primo piano ci sono il sostegno al potenziamento dei terminali in Italia settentrionale da parte di entrambi i Paesi, l’assicurazione della necessaria qualità delle tratte di accesso (sagoma da quattro metri, armonizzazione della lunghezza dei treni) e l’offerta del prefinanziamento da parte della Svizzera. Una tale dichiarazione d’intenti è in corso di trattativa tra il DATEC e l’Italia.
Per la politica di trasferimento della Svizzera è di fondamentale importanza l’efficienza di tutti gli assi nord-sud, ossia dei rami ferroviari di Luino e di Chiasso lungo l’asse del San Gottardo e dell’asse del Lötschberg-Sempione. Nelle trattative finora condotte l’Italia si è dichiarata contraria all’ampliamento della sagoma di spazio libero del ramo Ranzo–Luino dell’asse del San Gottardo, sia per ragioni di costi e benefici sia per considerazioni di politica regionale. La Confederazione propone nell’ambito del presente progetto la possibilità di prefinanziare progetti infrastrutturali all’estero (capitolo 1.2.1.2). Ciò potrebbe accelerare la realizzazione dell’ampliamento della sagoma sulla linea di Luino. Tale linea assorbe oggi il 70–75 per cento dei trasporti combinati dell’asse del San Gottardo verso l’Italia. Solo percorrendo il ramo di Luino si possono raggiungere gli importanti terminali intermodali di Busto Arsizio e Gallarate attraverso l’asse del San Gottardo. Qualora l’Italia continuasse a esprimersi contro un ampliamento della sagoma di spazio libero su tali tratte, non sarà possibile aumentare la qualità del servizio.
30 Chiasso–Milano 750 metri, Ranzo–Luino–Gallarate 700 metri.