Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/53: Modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) · 5 pagine

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Tabella: Evoluzione degli indici dei costi dei servizi a banda larga (100 = 2001)

Anno Costi per utente medio, prezzi Costi per utente medio, nor-

reali malizzazione a 1 Mbit/s

2001 100,0 100,0

2002 87,1 74,2

2003 87,3 73,0

2004 60,8 21,9

2005 60,8 18,5

2006 60,9 10,3

2007 61,2 4,3

2008 58,9 2,2

2009 55,7 1,9

2010 55,7 1,8

Cifre calcolate sulla base del documento “OFCOM, Coûts des services à large bande (DSL et câble modem):

comparatif et évolution, Résultats (2009-2010)”, Bienne, dicembre 2010 (non disponibile in italiano). Si vedano le edizioni precedenti per la definizione della serie e le questioni di ordine metodologico.

A partire dal 2006, anno in cui si decise di inserire nel servizio universale la fornitura del collegamento a banda larga e il relativo prezzo massimo, si è registrata una diminuzione generale pari all’8,5 % del costo reale per un utente medio su base mensile. Dopo un aumento nel 2007, l’anno successivo si è nuovamente osservato un leggero calo (3,8 %), fondamentalmente riconducibile alla comparsa sul mercato delle prime offerte basate sull’accesso disaggregato alla rete locale. Tendenza negativa confermata nel 2009 (5,4 %) e imputabile, oltre che al citato accesso disaggregato alla rete locale, anche al metodo applicato per l’analisi (vedi sopra). Prezzi stabili, invece, tra il 2009 e il 2010.

L’analisi del secondo indice rivela una continua crescita nel corso degli ultimi anni delle velocità offerte agli utenti. A partire dal 2001, infatti, l’indice dei costi normalizzati mostra un crollo del 98,2 %. L’impennata delle velocità offerte è particolarmente evidente a partire dal 2004, e ha portato con sé una riduzione sensibile del valore dell’indice. Ciò testimonia che a partire da tale anno la concorrenza tra gli operatori si è giocata sul terreno della velocità di trasmissione e non più dei prezzi, con il risultato di far crescere il consumo di servizi e applicazioni che hanno bisogno di grandi quantità di banda. Dopo il 2006 questo andamento ha proseguito, per cui l’indice è passato da 10,3 a 1,8, ossia a 8,5 punti in meno.

Riassumendo, tra il 2001 e il 2002 il costo a carico di un utente medio si è ridotto, il che significa che la concorrenza tra gli operatori ha operato principalmente a livello dei prezzi. Tra il 2003 e il 2004 si assiste ad una combinazione tra diminuzione dei prezzi e aumento della velocità media. Tra il 2005 e il 2008 la concorrenza tra i vari operatori ha determinato principalmente un aumento delle velocità offerte. Dall’analisi condotta emerge che, a partire dal 2006, il «prezzo» di un’offerta cosiddetta standard è diminuito, ma pur sempre in misura moderata se si tiene conto dei succitati effetti derivanti dal metodo di analisi scelto.

1.3 Modifica degli articoli 16 e 22 OST

L’attuale articolo 16 capoverso 2 lettera c dell’OST prevede l’obbligo per il concessionario del servizio universale di fornire un collegamento a banda larga. Tale collegamento deve comprendere oltre a un punto terminale di rete fisso anche un canale vocale, un numero telefonico, un’iscrizione nell’elenco del

3/5 Modifica dell’OST – Rapporto esplicativo