Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/102: Modifica dell'ordinanza sul registro delle professioni mediche universitarie (Ordinanza sul registro LPMed) · 14 pagine
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VSAO si associa al parere di FMH. IG eHealth ritiene che l’uso del NAVS sia superfluo, dal momento che nel MedReg le persone sono già identificate in modo univoco attraverso il GLN.
Articolo 6bis
BS, JU, LU, SG, SH, NE, ZG e ChiroSuisse salutano l’inserimento nel registro delle qualifiche dei veterinari menzionate in questa disposizione.
Articolo 7
NE raccomanda di sostituire, nella versione francese, l’espressione «dispenser des médicaments» con «remettre des médicaments».
TI suggerisce di inserire al capoverso 1 lettera c anche lo stato «autorizzazione scaduta». Oggi non è infatti possibile distinguere i titolari di un’autorizzazione che non ne fanno uso da quelli la cui autorizzazione è scaduta. Lo stato dell’autorizzazione «dichiarazione di partenza» non rispecchia correttamente la situazione.
TG e FMH propongono di creare nel MedReg la possibilità d'iscrivere autorizzazioni limitate o autorizzazioni per «seniori». Secondo TG il MedReg dovrebbe inoltre contemplare l'eventualità di menzionare anche la consegna diretta di medicamenti/farmacia privata nonché l’autorizzazione a consegnare stupefacenti.
KAV suggerisce una revisione delle disposizioni d’ordinanza in modo tale da creare la possibilità di trasferire nella banca dati delle aziende di Swissmedic le informazioni riguardanti l’azienda iscritte nel MedReg per i medici (indirizzi degli studi medici).
VD auspica che il capoverso 3 sia completato in modo da poter visualizzare nel registro anche le eventuali procedure disciplinari avviate. Devono inoltre essere iscritte anche le misure provvisorie. Si tratta d'informazioni importanti contestualmente alla presentazione di una domanda di autorizzazione in un altro Cantone.
Articolo 7bis
BS e VKZS auspicano commenti complementari, da cui emerga il motivo per cui nel MedReg sono iscritti l’IDI e chi ne ha bisogno.
FMH respinge l’IDI ricordando gli obiettivi perseguiti dalla LPMed. Vi si oppone anche IG eHealth, motivando la sua posizione con il fatto che persone appartenenti alle professioni mediche possono lavorare per più imprese e il MedReg è un registro di persone e non un registro d'imprese. Secondo FMH, inoltre, non è chiaro cosa significhi l’IDI in singoli casi: un medico può infatti lavorare contemporaneamente in più stabilimenti o può esercitare, accanto all’attività di medico, altre attività al di fuori della medicina. In generale non si riesce a capire quali strategia e scopo persegua la prevista iscrizione dell’IDI. Di fronte a queste incertezze, l’IDI non può assumere alcuna importanza neanche ai fini della rilevazione statistica delle persone appartenenti alle professioni mediche.
Articolo 7ter
BE, BS, JU, LU, SG, VD e VKZS approvano l’iscrizione del numero RCC. Secondo BE questo dato è fondamentale per l’ufficio del medico cantonale, per VD deve però essere completato dal numero di controllo C (per gli specialisti dipendenti). BS ritiene che il RCC sia utile in relazione alle autorizzazioni e sullo sfondo della limitazione vigente delle autorizzazioni; SG lo considera irrinunciabile. BS aggiunge che è attribuito un RCC anche ai fornitori di prestazioni con un’autorizzazione di esercizio cantonale.
GDK auspica spiegazioni complementari nei commenti, che illustrino perché i Cantoni hanno bisogno del RCC.
curafutura, FMH, H+, IG eHealth, pharmaSuisse, refdata, santésuisse, SASIS AG e VSAO respingono l’inserimento del numero RCC e chiedono lo stralcio di questo articolo. curafutura fa notare che un singolo fornitore di prestazioni può avere più numeri RCC se lavora in più luoghi. Il numero RCC rispecchia unicamente la possibilità potenziale di fatturare prestazioni e non l’attività concreta. FMH giustifica il rifiuto della disposizione rilevando che è sufficiente che i Cantoni iscrivano nel MedReg il diritto di fatturare prestazioni conformemente all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-