Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/130: Legge federale sulle professioni in ambito sanitario (Legge sulle professioni sanitarie, LPSan) · 104 pagine
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6. Master
6.1 Osservazioni generali
Cantoni
Vari Cantoni (JU, GE, BL, SO, BS, BE, VD, LU, ZH, NE, TI) e CDS approvano il disciplinamento del livello di master nel legge sulle professioni sanitarie. Esso è necessario per motivi di protezione dei pazienti e garanzia dell’assistenza sanitaria. Crea trasparenza e chiarezza in vista di una cooperazione efficace nel settore della sanità.
Secondo vari Cantoni (JU, GE, BL, SO, BS, BE, VD, LU) e CDS la LPSan dovrà disciplinare sia la formazione sia l’obbligo di autorizzazione per l’esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale. GE assoggetta i diplomi di master all’obbligo di autorizzazione già dal 2006. Secondo ZH e NE sarebbe inopportuno prevedere un obbligo di autorizzazione specifico per il livello di master.
BE rileva che i profili professionali a livello di bachelor dovrebbero distinguersi chiaramente da quelli a livello di master. È il caso degli infermieri APN, ma non si tratta di una nuova professione, bensì di un’estensione dell’attività professionale degli infermieri. Anche in futuro il diploma di bachelor dovrà garantire la capacità di esercitare la professione, un’idea condivisa da VD e JU. SO rileva che il disciplinamento del livello di master non deve favorire la scomparsa del diploma di bachelor, che abilita a esercitare la professione: in altre parole i diplomi di master non devono essere dichiarati titoli standard. Vari Cantoni (OW, NW, AG, UR, SG, GR, SH) non vedono alcuna necessità di un disciplinamento supplementare del livello di master. Un disciplinamento supplementare è ipotizzabile a livello dei profili di competenza, che vanno chiaramente al di là di quelli delle professioni sanitarie menzionate all’articolo
2. Per ora ciò non è ancora il caso. Un disciplinamento preventivo può suscitare l’impressione che nel settore sanitario il diploma di master è destinato a diventare il diploma standard al posto del diploma di bachelor. Secondo GR e SH un disciplinamento speciale per la formazione a livello di master è superfluo, poiché in ogni caso il livello di master è preceduto dall’ottenimento di un bachelor.
AR ritiene che anche gli esperti in cure infermieristiche debbano essere iscritti in un registro delle professioni sanitarie, se lavorano con pazienti. Se non fanno parte del processo di cura/dell’assistenza sanitaria, non vi è alcun bisogno di iscriverli.
BE, VD, BS, ZH e SZ ritengono che l’infermiere di pratica avanzata (APN) non sia una nuova professione. Si tratta piuttosto di un’ulteriore qualifica in una professione esistente. L’infermiere APN non può quindi essere definito una professione supplementare e inserito all’articolo 2 dello schema nel rapporto esplicativo.
Partiti
PSS, PVL e PBD accolgono favorevolmente il disciplinamento del livello di master nella legge sulle professioni sanitarie. PSS rileva che la protezione della sanità pubblica e di conseguenza la promozione della qualità della formazione e dell’esercizio della professione rappresentano un grande interesse pubblico. Proprio in vista della necessità di un rafforzamento della cooperazione interdisciplinare nell’assistenza sanitaria, in futuro l’estensione delle competenze delle persone che esercitano professioni sanitarie svolgerà un ruolo importante. Il disciplinamento è inoltre giustificato dai requisiti relativi alle competenze rilevanti per la protezione dei pazienti e la qualità dell’assistenza a esso associati. UDC respinge il disciplinamento del livello di master. Invece di affidarsi a titoli accademici e cicli di formazione di impronta teorica bisognerebbe urgentemente rafforzare il livello più basso della formazione in cure infermieristiche, il che potrebbe rivelarsi più economico e maggiormente orientato alla pratica, nell’interesse del paziente. PPD e PLR sono scettici. PPD è dell’idea che gli attuali livelli di master non abbiano nessun profilo di competenze comune. Un disciplinamento prematuro del livello di master potrebbe suscitare l’impressione che nel settore della sanità il diploma di master sia destinato a diventare il diploma standard. PLR vorrebbe sapere più esattamente in che misura un obbligo di autorizzazione supplementare a livello di master sia necessario e corrisponda ai bisogni del mercato del lavoro. Ritiene che l’intervento nell’autonomia delle scuole universitarie associato al disciplinamento del livello di master non sia giustificato. Fissare nella legge ulteriori formazioni a livello di master costituirebbe un irrigidimento. A seconda della formazione possono invece essere più adatte anche formazioni a livello MAS.
PVL ritiene che l’infermiere di pratica avanzata (APN) non sia una nuova professione. Si tratta piuttosto di un’ulteriore qualifica in una professione esistente. L’infermiere APN non può quindi essere definito una professione supplementare e inserito all’articolo 2 dello schema nel rapporto esplicativo.