Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/130: Legge federale sulle professioni in ambito sanitario (Legge sulle professioni sanitarie, LPSan) · 104 pagine

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5. Registro

5.1 Osservazioni generali

Cantoni

Tutti i Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH) e CDS approvano la creazione di un registro attivo. Il registro è indispensabile per le professioni sanitarie disciplinate dalla legge per poter garantire la protezione dei pazienti. Lo scopo può essere raggiunto solo con un registro centrale, nel quale sia il pubblico sia le autorità cantonali possano consultare le informazioni di cui hanno bisogno (p. es. sulle autorizzazioni all’esercizio della professione rilasciate o revocate o sulle misure di vigilanza). Secondo vari Cantoni (BE, BS, GL, OW, LU, TI) e CDS, alla fine gli articoli 13 (revoca dell’autorizzazione), 17 (assistenza amministrativa) e 19 (procedimento disciplinare in un altro Cantone) previsti nell’avamprogetto si rivelerebbero poco incisivi se i Cantoni non avessero accesso ai dati necessari per adempiere questi obblighi presso un servizio centrale come il registro attivo.

Al tempo stesso un registro del genere serve alla garanzia della qualità, a scopi statistici, all’informazione di servizi svizzeri e stranieri nonché alla semplificazione delle procedure di rilascio di autorizzazioni all’esercizio della professione. In merito all’importanza per le rilevazioni statistiche, BE attira l’attenzione sul monitoraggio delle professioni sanitarie (Masterplan Formazioni professionali sanitarie) e sul rapporto nazionale sul fabbisogno di effettivi nelle professioni sanitarie (OdASanté/CDS).

Secondo CDS, AG, SG e ZG il registro centrale delle professioni mediche (MedReg), già esistente, e il registro centrale dei professionisti della salute della CDS (NAREG), in preparazione, possono fungere da basi importanti per l’identificazione e l’autenticazione dei professionisti della salute nell’ambito delle applicazioni eHealth. Potrebbe ad esempio basarsi sui registri l’health professional index, previsto nell’architettura di eHealth Suisse.

Vari Cantoni (BE, BS, OW) e CDS annotano che la necessità di un registro non è mai stata contestata dai partner che hanno partecipato all’elaborazione dell’avamprogetto. Sorprende quindi molto il fatto che adesso, senza alcun motivo, sia avviata una discussione sull’utilità di un registro, finora sostanzialmente incontestata. Ciò vale anche e soprattutto perché per le professioni mediche universitarie esiste già un registro del genere e per i titolari di diplomi di formazione non universitari nelle professioni sanitarie ne è in preparazione uno a livello intercantonale e non s’intravede alcun argomento per cui si debba rinunciarvi per le professioni sanitarie oggetto del presente disegno.

Partiti

PSS, PPD, PBD e PVL accolgono favorevolmente la creazione di un registro. PSS e PVL si schierano a favore di un registro professionale nazionale attivo che rilevi anche l’osservanza degli obblighi professionali. UDC si oppone al registro professionale. Secondo PLR non vi è alcuna necessità di creare un costoso registro attivo a livello federale, dal momento che i Cantoni stanno già creando un registro nazionale delle professioni sanitarie (NAREG), un’iniziativa realizzata dalla Croce Rossa su mandato della CDS a partire dal settembre 2014. Sarebbe meglio se le associazioni professionali stesse fossero responsabili del registro. Se un registro fosse obbligatorio, dovrebbero esservi iscritte obbligatoriamente solo le professioni sanitarie che intendono fatturare a carico di fonti di finanziamento statali (p. es. LA-Mal/AOMS). Secondo PVL il registro nazionale può fungere da strumento centrale per attuare i divieti di esercizio della professione ordinati dai Cantoni.

Economia

USS, sgv e Travail.Suisse si schierano a favore della creazione di un registro nazionale. USS rileva che un registro nazionale serve alla protezione e all’informazione dei pazienti, all’informazione di servizi svizzeri e stranieri, alla semplificazione delle procedure di rilascio di autorizzazioni all’esercizio della professione nonché alla rilevazione di dati statistici. È incomprensibile che adesso sia avviata una discussione sull’utilità di un registro, finora sostanzialmente incontestata, e che il registro figuri ancora solo come proposta. Il NAREG tenuto dalla CDS potrebbe in futuro essere rilevato dalla Confederazione e integrato nel registro.