Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/135: Iv.pa. 07.402 Base costituzionale per una legge federale sul promovimento dell'infanzia e dei giovani nonché sulla loro protezione · 10 pagine

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tezione, promozione e partecipazione»; BS esprime un parere analogo per quanto concerne il principio dei due pilastri «protezione e promozione».

TI, VS, PPD, UCS, Rete svizzera diritti del bambino, Fondazione Svizzera per la Protezione dell'Infanzia, Amnesty*, IDE* e Pro Familia* considerano la disposizione proposta un passo positivo verso l'applicazione intercantonale della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo. PS e PS Zurigo* approvano il ruolo sussidiario della Confederazione e sottolineano l'importanza del suo ruolo di coordinamento a livello internazionale (p. es. nuovi media).

Secondo l'USS le basi legali attuali sono insufficienti, secondo la COPMA lo sono soprattutto in materia di protezione e diritti del fanciullo.

B. Rifiuto di principio del nuovo articolo della Costituzione

ZH, BE, NW, ZG, SO, AI, SG, GR, PLR, UDC, economiesuisse, USI, USC, Swissmem* e VFG* ritengono che in particolare gli articoli 11, 41 e 67 Cost., la nuova legge del 30 settembre 2011 sulla pro-

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mozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG) , il nuovo diritto in materia di protezione dei

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minori e degli adulti e l'ordinanza dell'11 giugno 2010 sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli

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e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo forniscano basi sufficienti affinché la Confederazione possa attivarsi e sostenere efficacemente i Cantoni. BE, SZ, OW e AR intendono inoltre analizzare gli effetti delle nuove normative (LPAG e diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti) a partire dal 1° gennaio 2013, prima di prendere in considerazione ulteriori passi.

AR, SZ, GL, OW, NW, ZG, SO, SG, AG, TG, UDC, USAM, economiesuisse, USI, USC, centre patronal* e Swissmem* auspicano che la politica dell'infanzia e della gioventù rimanga di competenza dei Cantoni e dei Comuni in virtù della ripartizione istituzionale dei compiti. Il principio di sussidiarietà va mantenuto.

NW, AG, SG, USI e centre patronal* sono del parere che sia meglio lasciare ai Cantoni e ai Comuni la facoltà di individuare le esigenze dei fanciulli e dei giovani e di agire di conseguenza, soprattutto per la loro vicinanza ai bisogni concreti di questa cerchia di persone.

Per AR non è comprovata la necessità di nuove competenze federali ai sensi dell'articolo 43a Cost., GR e UDC non vedono in linea di principio alcuna necessità in tal senso.

PLR, UDC ed economiesuisse criticano l'eccessiva regolamentazione e i nuovi ostacoli burocratici che deriverebbero dalla nuova normativa e potrebbero avere anche effetti distorsivi sul mercato.

3.2.3 Osservazioni sui singoli capoversi

3.2.3.1 Capoverso 1

La Confederazione e i Cantoni conducono una politica attiva dell'infanzia e della gioventù. Nell'adempimento dei loro compiti tengono conto degli speciali bisogni di incoraggiamento e protezione dei fanciulli e dei giovani.

A. Consenso con il capoverso 1 nella formulazione proposta

LU, UR, FR, BS, BL, SH, TI, VS, VD, NE, GE, JU, PBD, PPD, PEV, PS, COPMA, USS, SIC Svizzera, FSAG, Rete svizzera diritti del bambino, Fondazione Svizzera per la Protezione dell'Infanzia e Pro Juventute accolgono la formulazione proposta e appoggiano le spiegazioni fornite dal rapporto esplicativo.

B. Consenso parziale con il capoverso 1 nella formulazione proposta

UCS, ACS, DOJ e FSPG chiedono un'integrazione al capoverso 1.

5 RS 446.1

6Codice civile; RS 220

7 RS 311.039.1