Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/139: Misure tese a migliorare la compatibilità del diritto internazionale con il diritto nazionale (revisione della Costituzione federale e della legge sui diritti politici) · 49 pagine

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Compendio

In passato si sono ripetuti i casi di iniziative popolari in conflitto con gli impegni di diritto internazionale della Svizzera. Il Consiglio federale propone due misure

volte a diminuire tali conflitti: l’esame preliminare materiale delle iniziative popo-

lari prima della raccolta delle firme e l’estensione dei motivi di nullità ai diritti fondamentali nella loro essenza.

Situazione iniziale

Secondo il diritto costituzionale vigente l’Assemblea federale dichiara nulla un’iniziativa popolare che viola disposizioni cogenti del diritto internazionale. Va invece dichiarata valida un’iniziativa popolare che rispetta le disposizioni cogenti, ma viola altre norme del diritto internazionale. L’accettazione di una siffatta iniziativa popolare crea un conflitto tra il nuovo diritto costituzionale e gli impegni di diritto internazionale. Non sempre tale conflitto può essere risolto attuando nella legge la nuova norma costituzionale in modo conforme al diritto internazionale. La Svizzera può pertanto venirsi a trovare di fronte alla difficile alternativa di dover rinunciare del tutto o in parte all’applicazione del diritto costituzionale oppure di violare i suoi obblighi internazionali. Nel 2010 e nel 2011 il Consiglio federale ha affrontato questo problema in modo approfondito in due rapporti. Ha proposto due misure che contribuiscono a ridimensionare il problema lasciando nel contempo per quanto possibile intatti i diritti popolari. L’Assemblea federale ha approvato l’orientamento generale dei rapporti e, accogliendo due mozioni, ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un progetto concreto.

Contenuto del progetto

La prima misura, ossia l’esame preliminare materiale, è un servizio offerto dalle autorità ai promotori dell’iniziativa e agli aventi diritto di voto. La nuova procedura completa l’esame preliminare formale attualmente effettuato dalla Cancelleria federale e viene introdotta mediante una modifica della legge federale sui diritti politici. In una fase precoce, vale a dire prima della raccolta delle firme, l’Ufficio federale di giustizia e la Direzione del diritto internazionale pubblico sottopongono il testo dell’iniziativa a un esame giuridico. In tale perizia le autorità esaminanti si esprimono in merito alla compatibilità dell’iniziativa con gli impegni di diritto internazionale della Svizzera ed eventualmente con l’essenza dei diritti fondamentali della Costituzione (cfr. seconda misura proposta). Se le autorità esaminanti individuano un conflitto di norme, i promotori dell’iniziativa sono liberi di decidere come procedere: possono adeguare il testo dell’iniziativa o iniziare la raccolta delle firme senza modificarlo. In tal senso il parere giuridico dell’autorità amministrativa, non impugnabile dinanzi al Tribunale federale, non è vincolante. I promotori dell’iniziativa sono tuttavia tenuti a pubblicare il risultato del parere giuridico sulla lista delle firme. Gli aventi diritto di voto che valutano se firmare l’iniziativa hanno così a disposizione un’informazione supplementare che può aiutarli a decidere. L’esame preliminare materiale non intacca la competenza dell’Assemblea federale