Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/24: Ordinanza concernente l'acquisizione di dati relativi alle tonnellate-chilometro effettuate dagli aeromobili · 6 pagine

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Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti,

dell’energia e delle comunicazioni DATEC

11.05.2012

Ordinanza concernente l’acquisizione di dati

relativi alle tonnellate-chilometro effettuate da-

gli aeromobili: indagine conoscitiva

Rapporto esplicativo

Riferimento/Numero d’incarto: L043-1928

1. Situazione iniziale

Le emissioni di CO2 prodotte dai trasporti aerei internazionali sono in aumento in tutto il mondo; tuttavia non sono state finora contemplate tra gli obiettivi di riduzione del protocollo di Kyoto. Il protocollo prevede di regolamentare tali emissioni nell’ambito dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO). Poiché l’ICAO non ha ancora provveduto a introdurre misure globali, l’Unione europea (UE) ha deciso di includere a partire dal 2012, fatte salve alcune deroghe, le emissioni di tutti i voli in arrivo e in partenza da un aerodromo degli Stati membri della UE nel sistema di scambio di quote di emissioni europeo (EU-ETS). Gli Stati membri dello Spazio economico europeo (SEE) e

dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) hanno recepito queste disposizioni nell’ambito dell’accordo SEE. Dal 1° gennaio 2012 i voli che iniziano e terminano nell’intero spazio SEE rientrano quindi nell’EU-ETS.

Il Consiglio federale intende a sua volta introdurre una regolamentazione delle emissioni di CO2 prodotte dai trasporti aerei. La vigente legge federale dell’8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2) prevede, infatti, che il Consiglio federale si impegni a favore di una limitazione delle emissioni derivanti dai carburanti per aerei utilizzati nei voli internazionali e la disciplini mediante accordi internazionali. La revisione del 23 dicembre 2011 della legge sul CO2, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2013, offre al Consiglio federale l’opportunità di obbligare gli operatori aerei a partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni svizzero.

Attualmente, la Svizzera e la UE stanno negoziando un’integrazione dei loro sistemi di scambio delle quote di emissioni (ETS). I negoziati riguardano anche le misure volte a limitare le emissioni di CO2 nell’ambito dei trasporti aerei. Non per ultimo, alla base vi è anche la forte integrazione della Svizzera

1 nel mercato del trasporto aereo europeo, dovuta all’accordo bilaterale con l’UE sul trasporto aereo . Dal 1° gennaio 2012 la UE ha incluso il traffico aereo nel proprio sistema ETS, pertanto

un’integrazione dei due sistemi di scambio senza distorsioni di concorrenza è possibile solo se vengono contemporaneamente regolamentate le emissioni prodotte dai trasporti aerei in Svizzera. Si mira a realizzare il collegamento dei due sistemi entro il 2014 per consentire alle imprese svizzere di acquistare e vendere quanto prima quote di emissioni sul grande mercato liquido della UE e di computarle in Svizzera.

1 Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto aereo (RS 0.748.127.192.68) 1/6 274/2006-02225/04/15/11/02/02/L043-1928